INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01220 presentata da CIRIELLI EDMONDO (FRATELLI D'ITALIA) in data 16/10/2013
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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01220 presentato da CIRIELLI Edmondo testo di Mercoledì 16 ottobre 2013, seduta n. 98 CIRIELLI . — Al Ministro della giustizia . — Per sapere – premesso che: la riforma delle circoscrizioni giudiziarie disposta dai decreti legislativi n.155 e n.156 del 2012, ha previsto una revisione geografica giudiziaria su tutto il territorio nazionale con la soppressione di 31 tribunali, 38 procure, 220 sedi distaccate e 674 uffici del giudice di pace; tra le sezioni distaccate ritenute «inutili», nell'ottica di una presunta razionalizzazione delle spese del settore giustizia, sono state individuate anche le sedi di Amalfi, Cava De’ Tirreni, Montecorvino Rovella e Mercato San Severino; in particolare, tale decisione ha comportato l'accorpamento delle sezioni di Cava Dei Tirreni e di Mercato San Severino al tribunale di Nocera Inferiore; un simile provvedimento non tiene, peraltro, conto delle peculiarità, del tribunale di Cava Dei Tirreni, seconda città della provincia di Salerno con i suoi oltre 50 mila abitanti, sede storica della pretura fino alla riforma del 1998, in un territorio che già negli anni Ottanta registrava un primato di criminalità e dove negli ultimi anni il numero dei processi, civili e penali, è cresciuto esponenzialmente, anche sotto il profilo qualitativo; paradossale appare, poi, la decisione di mantenere a Cava solo gli uffici del giudice di pace, con l'assurda conseguenza che la circoscrizione cavese farà parte di quest'ultimo tribunale per quanto di competenza del giudice di pace e del tribunale di Nocera Inferiore per quanto di competenza del tribunale monocratico e collegiale; a ciò bisogna aggiungere l'ulteriore circostanza che i nuovi procedimenti verranno trattati presso la sede del tribunale di Nocera Inferiore, mentre le cause in corso sarebbero state trasferite a Salerno, con enormi disagi per la cittadinanza e gli avvocati; da aprile 2013 ad oggi, numerose sono state e continuano ad essere le iniziative, gli incontri operativi e le richieste avanzate agli addetti ai lavori e alle istituzioni per scongiurare tale nefasto accorpamento; l'imponente ampliamento della popolazione amministrata dal tribunale di Nocera Inferiore ha implicato un incremento dei carichi di lavoro, sia per il settore penale che per quello civile, del 25 per cento, senza però che sia stato assicurato alcun significativo potenziamento di magistrati, né di ausiliari; come riportato da organi di stampa locale e nazionale, lo stesso consiglio direttivo della Camera penale di Nocera Inferiore ha segnalato agli organi istituzionali l'assoluta disparità di trattamento rispetto ad uffici giudiziari che si trovano nella identica situazione del tribunale di Nocera Inferiore, i quali, in conseguenza dell'accorpamento di due sezioni, si sono visti quasi raddoppiata la dotazione organica del tribunale; due pesi e due misure per situazioni analoghe sarebbero stati, inoltre, usati in diverse occasioni, se solo si considera che le stesse criticità logistico-organizzative e le stesse esigenze sociali e territoriali riscontrabili nel territorio di Amalfi, accorpato al tribunale di Salerno, sarebbero state recepite dal Ministero per giustificare il mantenimento della sezione distaccata di Eboli, decisione che ovviamente l'interrogante condivide; per la sua specificità territoriale, infatti, la Costiera può essere assimilata a un'isola sulla terraferma non essendo raggiunta da autostrade, strade veloci o ferrovie, con le conseguenti e ovvie difficoltà di mobilità, motivo per cui l'associazione degli avvocati di Amalfi ha chiesto di rivisitare il decreto; il cittadino sarà così costretto a rinunciare al proprio diritto, poiché arrivare a Salerno dalla Costiera amalfitana (si pensi ad esempio a Positano, Praiano, Ravello) comporterà un vero e proprio viaggio da assommare ai costi della causa. Insomma, una sciagura per la costiera amalfitana; l'esito infruttuoso delle iniziative sin qui intraprese ha portato a proclamare un preoccupante stato di agitazione permanente dei magistrati in servizio presso il tribunale e la procura di Nocera Inferiore e degli avvocati dello stesso foro, nonché dei fori di Amalfi e Cava De’ Tirreni; quella che all'interrogante appare una incosciente indifferenza riservata dalle istituzioni alla situazione di grave emergenza dei suddetti tribunali condurrà all'implosione del sistema giustizia nel territorio, ad alta densità criminale e, nel settore penale, alla negoziazione dei diritti fondamentali assicurati dagli articoli 24 e 111 della Carta Costituzionale; in particolare, resterà seriamente compromesso il diritto del cittadino alla ragionevole durata e qualità del processo, dovendosi prevedere che l'insostenibile gestione dei carichi da parte dei pochi magistrati requirenti e giudicanti in servizio porterà a un rallentamento sine die delle indagini preliminari, o, ancora peggio, alla sommarizzazione della tutela giurisdizionale–: se il Ministro sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, in considerazione del prospetto di una paralisi generale della macchina giudiziaria, se non ritenga opportuno assumere ogni iniziativa di competenza per mantenere le sedi distaccate di Cava Dei Tirreni e Amalfi o, almeno, prorogare la loro attività per consentire un adeguamento graduale e più razionale del territorio alla nuova disposizione degli uffici giudiziari. (5-01220)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01220 presentata da CIRIELLI EDMONDO (FRATELLI D'ITALIA) in data 16/10/2013
Camera dei Deputati
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01220 presentata da CIRIELLI EDMONDO (FRATELLI D'ITALIA) in data 16/10/2013
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
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