INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01214 presentata da VISCOMI ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 15/01/2019

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Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01214 presentato da VISCOMI Antonio testo di Martedì 15 gennaio 2019, seduta n. 108 VISCOMI , SERRACCHIANI , GRIBAUDO , CARLA CANTONE , LACARRA , LEPRI , MURA e ZAN . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: la passata legislatura si è caratterizzata per una serie di importanti iniziative legislative finalizzate a rendere più equo, inclusivo e competitivo il mercato del lavoro italiano e culminata con l'introduzione del cosiddetto « Jobs Act »; tra le misure più innovative adottate negli anni scorsi, rientra senza dubbio quella, introdotta in via sperimentale dalla legge di stabilità 2015 – articolo 1, comma 26, della legge n. 190 del 2014 – e avente efficacia dal marzo 2015 al giugno 2018, riguardante la possibilità per i lavoratori dipendenti del settore privato, con un rapporto di lavoro in essere da almeno sei mesi presso il medesimo datore di lavoro, di scegliere di ricevere mensilmente la quota di Tfr maturata, unitamente alla retribuzione in busta paga; la facoltà di ricorrere a questa opzione è stata attribuita anche ai lavoratori che stessero già versando il Tfr in un fondo di previdenza complementare; la somma percepita dal dipendente non è assoggettata a tassazione separata, come avviene normalmente per il Tfr, ma è soggetta a tassazione ordinaria Irpef; al contempo, tale somma non è imponibile ai fini previdenziali e non va calcolata ai fini della determinazione dell'aliquota per la tassazione separata del Tfr; inoltre, l'importo ricevuto non concorre alla formazione del limite di reddito complessivo da considerare per il riconoscimento del « bonus 80 euro»; a distanza di quasi sei mesi dal termine dell'efficacia della disposizione si ritiene opportuno conoscere i dati relativi all'effettivo ricorso alla misura da parte dei lavoratori, al fine di valutarne gli aspetti positivi e le eventuali criticità e, nel caso, disporne la proroga –: quale sia il numero di lavoratori dipendenti che abbiano fatto ricorso alla misura di cui alla disposizione richiamata per ogni singolo anno dal 2015 al 2018, con specifico riferimento alle singole regioni, ai settori lavorativi e alle qualifiche professionali di appartenenza dei lavoratori richiedenti, anche al fine di verificarne l'eventuale riproposizione. (5-01214)
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Camera dei Deputati 
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20190116 
20190115 
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 
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GRIBAUDO CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO) 
LEPRI STEFANO (PARTITO DEMOCRATICO) 
MURA ROMINA (PARTITO DEMOCRATICO) 
ZAN ALESSANDRO (PARTITO DEMOCRATICO) 
SERRACCHIANI DEBORA (PARTITO DEMOCRATICO) 
CANTONE CARLA (PARTITO DEMOCRATICO) 
LACARRA MARCO (PARTITO DEMOCRATICO) 
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VISCOMI ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO) 
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