INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01210 presentata da MARINO BERNARDO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 15/01/2019

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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01210 presentato da MARINO Bernardo testo di Martedì 15 gennaio 2019, seduta n. 108 MARINO . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro per i beni e le attività culturali . — Per sapere – premesso che: nell'ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, per quanto concerne la Sardegna, Italferr ha predisposto il progetto di velocizzazione della tratta San Gavino – Sassari-Olbia volto alla riduzione dei tempi di percorrenza a vantaggio dei viaggiatori. Il finanziamento Fsc Cabina di regia occorre all'integrale copertura finanziaria dei costi di investimento, stimati in circa 223 milioni di euro, parzialmente coperti da risorse del contratto di programma Ministero delle infrastrutture e dei trasporti-Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Fsc-Patti Sud. Gli interventi consistono nella realizzazione di due varianti di tracciato nei comuni di Bauladu e Bonorva. In quest'ultimo caso si evidenzia l'avversità manifestata dalle comunità locali interessate alla variante Bonorva – Torralba e, in particolare, dal comune di Giave. Il 28 gennaio 2018 il sindaco di Giave, Maria Antonietta Uras, ha ricevuto l'avviso con il quale Rfi comunicava il progetto definitivo della variante Bonorva-Torralba con conseguente avvio delle espropriazioni. L'amministrazione comunale, anche in rappresentanza degli interessi dei privati coinvolti, ha scritto una lettera al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e alla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Sassari-Nuoro per chiedere la sospensione dell’ iter del progetto. Le motivazioni che il sindaco porta a sostegno della propria avversità sono di carattere ambientale, storico ed economico. La variante attraverserà la Valle dei nuraghi e il Planu Roccaforte, dove si trovano i resti dell'antico castello dei Doria, che sarà attraversato da una galleria sotterranea di circa tre chilometri. La stessa variante, inoltre, interesserà le immediate vicinanze del nuraghe Oes: le vibrazioni causate dai treni ad alta velocità potrebbero compromettere lo stato di conservazione del monumento. Gli allevatori colpiti dagli espropri, inoltre, subirebbero gravi danni economici. L'amministrazione comunale di Giave rimarca, infine, la soppressione della stazione storica del paese, risalente al 1878 e riaperta nel 2017 dopo interventi strutturali e di ammodernamento. Il 12 gennaio 2019, durante una manifestazione di protesta, il sindaco di Giave ha rimarcato l'ingiustificata sproporzione del sacrificio richiesto al territorio, a fronte di una spesa prevista di oltre cento milioni di euro in cambio di una riduzione dei tempi di percorrenza di appena cinque minuti, come evidenziato dai dati di stampa Rfi –: se il Governo non intenda adottare le iniziative di competenza affinché sia espresso un parere da parte della Soprintendenza di Sassari-Nuoro e sia effettuata una valutazione dei costi e dei benefici. (5-01210)
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