INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01201 presentata da LANZARIN MANUELA (LEGA NORD PADANIA) in data 20090325

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Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01201 presentata da MANUELA LANZARIN mercoledi' 25 marzo 2009, seduta n.152 LANZARIN e BITONCI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: nel Comune di Tezze sul Brenta, gia' da 5 anni fa, e' stata individuata una grave crisi ambientale a causa dell'inquinamento da metalli pesanti nell'area ex «Industria Galvanica PM»; allo scopo di risolvere il problema, il comune di Tezze sul Brenta sta coordinando con grande impegno il procedimento di bonifica, ma le operazioni procedono lentamente a causa, soprattutto, delle insufficienti disponibilita' economiche; in attesa della bonifica del sito, per evitare che gli inquinanti vengano trascinati dalla falda idrica e captati dai pozzi sia acquedottistici che privati ubicati a valle, e' stata realizzata una barriera idraulica, come messa in sicurezza provvisoria, gestita da ETRA SpA (multiutility che gestisce il servizio idrico integrato per 73 comuni) che entra in funzione qualora le concentrazioni delle sostanze contaminanti l'acquifero lo rendano necessario; la barriera presenta costi annuali dell'ordine di circa 250.000,00 euro; le conferenze di servizi hanno esaminato e messo a confronto due tipologie di intervento di messa in sicurezza permanente con relativo intervento di bonifica: la prima «Proposta di bonifica con trattamento di inertizzazione in situ» chiamata «a 3 reagenti», e' una tipologia innovativa che utilizza il metodo di «Jet Grouting» per iniettare 3 sostanze nel terreno, fino alla profondita' di 25 m, per ridurre il Cromo esavalente a Cromo trivalente (che e' insolubile), evitare la produzione di acido solfidrico (H 2 S) e mantenere le condizioni riducenti nel terreno trattato. Il costo stimato e' pari a 9.750.000,00 euro + IVA; la seconda propone la tecnica di «Messa in sicurezza permanente per mezzo di un sconfinamento statico e successivo intervento di bonifica» per la realizzazione di una diaframmatura sia perimetrale che di fondo per «confinare» definitivamente l'inquinamento «inscatolando» in un contenitore di cemento l'area inquinata. Questa ultima soluzione permette la disattivazione della barriera idraulica e prevede comunque di procedere successivamente alla bonifica del sito ma con tecniche differenti e meno onerose rispetto a quelle dell'ipotesi precedente. Il costo stimato e' pari a 7.560.000,00 euro + IVA; prima della realizzazione dei lavori ed al fine di verificare la tecnica piu' efficiente tra le alternative proposte e la loro corretta applicazione, il procedimento prevede la realizzazione di «prove pilota», di laboratorio e in situ, per le quali la Provincia di Vicenza ha deliberato un finanziamento per l'anno 2008 di 180.000,00 euro; inoltre, la Conferenza di servizi ha ritenuto fondamentale l'adeguamento della barriera idraulica esistente, in modo da garantire un controllo maggiore sugli inquinanti fino al completamento dei lavori e, in particolare, durante l'esecuzione degli interventi di bonifica; a tal fine l'ATO Brenta ha messo a disposizione un importo lordo di 750.000,00 euro; in aggiunta ai finanziamenti sopra esposti, ai sensi di quanto stabilito dal Tavolo d'Intesa istituzionale di Programma sottoscritto il 25 novembre 2008 tra Regione Veneto, Ministero dello sviluppo economico, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sembra che sia stato messo a disposizione un finanziamento di circa 3.000.000,00 euro, da parte dello Stato, che prevede come integrazione ai fondi del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio una copertura di 2.000.000 di euro da parte della Regione Veneto per raggiungere la somma di circa 5.000.000,00 euro. Tale accordo di programma e' improntato su una bonifica totale. Nel caso si dovesse optare per la messa in sicurezza permanente con la diaframmatura e il relativo intervento di bonifica, si dovranno apportare aggiornamenti -: se i fondi statali sopra menzionati siano disponibili, se si possano individuare ulteriori finanziamenti da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e se il Ministro non intenda convocare un Tavolo d'Intesa Istituzionale per decidere l'avvio di un primo stralcio funzionale degli interventi di messa in sicurezza o di bonifica.(5-01201)
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BITONCI MASSIMO (LEGA NORD PADANIA) 
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