INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00600 presentata da ALBANELLA LUISELLA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 11/07/2013
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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00600 presentato da ALBANELLA Luisella testo di Giovedì 11 luglio 2013, seduta n. 51 ALBANELLA . — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: a novembre del 2010 l'AVIS Europa, di cui l'Avis Autonoleggio fa parte, è stata acquisita dal gruppo Avis Budget, società statunitense quotata al Nasdaq; nel dicembre 2012, a seguito di una lunga trattativa con i sindacati, l'azienda che inizialmente aveva previsto l'eliminazione di 50 figure professionali ha trovato un accordo che ha portato a 28 ricollocazioni, l'eliminazione di altrettanti lavoratori a tempo determinato, 9 esodi incentivati e una trasformazione da full-time a part-time ; l'accordo sottoscritto dall'azienda e dalle organizzazioni sindacali prevedeva, per il futuro, la garanzia del livello occupazionale e la tutela del reddito; il 13 maggio 2013 la direzione dell'azienda ha comunicato ai sindacati l'avvio di una nuova ristrutturazione aziendale; dopo solo una settimana dalla comunicazione di cui sopra, l'azienda ha aperto la procedura di licenziamento collettivo riferita alla legge n.223 del 1991 per 150 dei 464 addetti in Italia: a fronte di un decremento del volume dei noleggi del 5 per cento intende licenziare un terzo dei propri dipendenti, per delocalizzare interi reparti di attività tra Barcellona e Budapest e per fare outsourcing (esternalizzazioni) verso piccole aziende del settore. Con la stessa comunicazione, l'azienda si è dichiarata indisponibile nell'usufruire di altri strumenti che non siano la mobilità, chiudendo così la discussione posta dai sindacati sul reimpiego in azienda dei dipendenti; nel caso suddetto, non si assiste alla cessazione di un'attività ormai improduttiva, bensì ad un vero e proprio processo di riduzione di occupazione, diritti e salari a favore di una logica esasperata del profitto aziendale, in una azienda che vive un momentaneo periodo di lieve flessione della produzione del servizio; tali provvedimenti contraddicono le intenzioni del precedente accordo sindacale, volto a garantire l'occupazione e la tutela del reddito nell'azienda; è intollerabile, nel periodo di crisi straordinaria che stiamo attraversando, non provvedere con tutti gli strumenti possibili ad evitare l'ulteriore impoverimento del tessuto produttivo del Paese e porre 150 famiglie in stato di assoluta incertezza sul proprio futuro–: se il Governo non intenda provvedere con la massima urgenza ad aprire un tavolo di concertazione tra azienda e sindacati al fine di trovare una soluzione che tuteli prioritariamente i livelli occupazioni e di reddito delle famiglie; se il Governo non intenda contribuire alla definizione di una soluzione che preveda un esito alternativo ai licenziamenti; se il Governo non stia pensando a procedure d'emergenza per impedire la continua delocalizzazione di un numero sempre maggiore di imprese e lo smembramento costante e progressivo del tessuto produttivo e occupazionale del nostro Paese. (5-00600)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00600 presentata da ALBANELLA LUISELLA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 11/07/2013
Camera dei Deputati
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00600 presentata da ALBANELLA LUISELLA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 11/07/2013
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
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