. . . . "http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&tipoDoc=sicross&idlegislatura=17&ramo=camera&stile=6&idDocumento=5/00273" . . . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00273 presentata da BOBBA LUIGI (PARTITO DEMOCRATICO) in data 06/06/2013" . . . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE" . . "Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00273 presentato da BOBBA Luigi testo di Giovedì 6 giugno 2013, seduta n. 30 BOBBA , FIORIO e BARGERO . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro per gli affari europei . — Per sapere – premesso che: il riso costituisce una risorsa economica importante per molti Paesi, soprattutto a economia debole, e spinge spesso le istituzioni comunitarie a intraprendere negoziati che hanno come risultato finale l'ingresso nell'Unione europea di importanti quantitativi di riso a dazio agevolato o addirittura azzerato; Roberto Magnaghi, Direttore Generale dell'Ente nazionale risi, attraverso un puntuale editoriale sul mensile Il risicoltore , numero di maggio 2013, esprime una forte denuncia relativamente ai negoziati internazionali che coinvolgono il riso; in particolare nello stesso articolo si ripercorre la storia dei negoziati palesando le differenze tra quelli sino ad oggi posti in essere tra l'Unione europea, il Perù, la possibile estensione alla Colombia, così come con Costa Rica, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Panama e El Salvador, e i differenti accordi che la stessa Unione europea potrebbe stringere con i «Paesi del Mercosur», tra i quali figurano Brasile, Argentina e Uruguay, tre importanti Paesi produttori di riso, e soprattutto con Paesi come l'India, la Thailandia, il Vietnam, gli Usa e il Giappone; nel caso dei Paesi sudamericani, secondo l'Ente nazionale risi «non si riscontrano minacce, considerato che siamo di fronte a piccoli Paesi produttori di riso i cui consumi sono superiori alle produzioni locali. Occorre però considerare che il mercato del Centro America non rappresenta nemmeno un'opportunità per la risicoltura comunitaria perché all'interno del negoziato non sono previsti contingenti di esportazione a favore della produzione dell'Unione europea»; i negoziati che più danneggerebbero la filiera produttiva europea, compresa quella italiana, sarebbero da ricondursi a quelli che coinvolgono l'India, la Thailandia, il Vietnam, gli Usa e il Giappone, ovvero i più importanti esportatori di riso a livello mondiale che, messi insieme, esportano circa 27 milioni di tonnellate di riso, corrispondenti all'80 per cento del commercio globale; il direttore Magnaghi scrive infatti: «le richieste indiane prevedono l'apertura di diversi contingenti di importazione nell'Unione europea per un totale di 250.000 tonnellate, mentre le controproposte dell'Unione europea prevedono concessioni per “sole” 100.000 tonnellate che, tuttavia, rappresentano più del 10 per cento del volume di prodotto importato nell'Unione europea in un anno»; il Vietnam attualmente esporta verso l'Unione europea un quantitativo di riso poco importante e che si aggira sulle 20.000 tonnellate di prodotto base lavorato e i negoziati sono ancora in una fase preliminare essendo iniziati nell'autunno del 2012; l'interrogante concorda con il direttore generale dell'Ente nazionale risi, il quale auspica che le importazioni dal Vietnam non vengano liberalizzate, atteso che lo stesso ha una capacità esportativa di 7 milioni di tonnellate in un anno e, a fortiori , sarebbe pregiudizievole accordare concessioni alla Thailandia, principale esportatore di riso verso l'Unione europea e con il quale sono state ufficialmente aperte le trattative dal marzo di quest'anno; anche le trattative con gli Stati Uniti, che dovrebbero cominciare già nel corrente mese, potrebbero esporci alla concorrenza di un Paese che è in grado di esportare 3 milioni di tonnellate di riso all'anno e che per diverso tempo è stato il primo Paese esportatore di riso nell'Unione europea; appare evidente come il passaggio da negoziati multilaterali, a negoziati bilaterali, così come a concessioni unilaterali effettuate dalla Commissione europea a Paesi bisognosi di alimentare il proprio sviluppo economico attraverso l'esportazione di propri prodotti agricoli, come per la Cambogia e il Myamar, rischiano di compromettere il commercio del riso comunitario con gravi conseguenze sulla filiera, in particolare quella italiana, che si ricorda, è concentrata nell'area piemontese di Vercelli, Novara e Pavia–: quali iniziative si intendano porre in essere, in maniera urgente visti gli imminenti accordi di cui in premessa, nelle apposite sedi istituzionali comunitarie, al fine di tutelare la risicoltura europea ed italiana. (5-00273)" . "2018-05-16T17:32:48Z"^^ . . . . "20130606" . "Camera dei Deputati" . . . "5/00273" . "FIORIO MASSIMO (PARTITO DEMOCRATICO)" . "http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&tipoDoc=sicross&idlegislatura=17&ramo=camera&stile=9&idDocumento=5/00273" . "20130606-20131016" . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00273 presentata da BOBBA LUIGI (PARTITO DEMOCRATICO) in data 06/06/2013"^^ . . . "20131016" . . "BARGERO CRISTINA (PARTITO DEMOCRATICO)" . "BOBBA LUIGI (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . "1"^^ .