INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00208 presentata da BRAGA CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20/07/2018

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Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-00208 presentato da BRAGA Chiara testo presentato Venerdì 20 luglio 2018 modificato Martedì 18 settembre 2018, seduta n. 46 BRAGA , PELLICANI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: il sistema di gestione dei Raee, istituito dai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche sulla base di quanto stabilito prima dal decreto legislativo n. 151 del 2005 e poi dal decreto legislativo n. 49 del 2014, dal 2008 a oggi ha compiuto significativi miglioramenti, passando da 80.000 a circa 300.000 tonnellate di Raee raccolti e trattati in modo ambientalmente corretto. Nonostante ciò, l'impianto legislativo che disciplina il tema dei Raee è – a oltre quattro anni dall'entrata in vigore del decreto legislativo n. 49 del 2014 – ancora incompleto; in particolare, l'articolo 18, comma 4, del decreto legislativo n. 49 del 2014, prevedeva quanto segue: «Il Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, avvalendosi del Centro di Coordinamento e dell'ISPRA, determina con decreto i criteri e le modalità tecniche di trattamento ulteriori rispetto a quelli contenuti agli allegati VII e VIII, e le relative modalità di verifica, in conformità alle norme minime di qualità definite dalla Commissione Europea ai sensi di quanto disposto dall'articolo 8, paragrafo 5, della direttiva 2012/19/UE, entro tre mesi dalla loro adozione». L'adozione di tale decreto attuativo rimaneva pertanto subordinata all'emanazione da parte della Commissione europea delle norme minime di qualità del trattamento. L'articolo 1, comma 122, della legge annuale per il mercato e la concorrenza n. 127 del 2017 è intervenuto a sbloccare la situazione stabilendo che il Ministero adotta il decreto sul trattamento in esame «anche nelle more della definizione delle norme minime di qualità da parte della Commissione Europea»; questo decreto dovrebbe introdurre sia l'obbligo di rispettare standard di qualità molto elevati per tutti gli impianti che effettuano il trattamento dei Raee, sia modalità di verifica rigorose e approfondite dei processi di trattamento, in aggiunta ai controlli già previsti per il rilascio e il mantenimento delle autorizzazioni. La sua emanazione è indispensabile per evitare che ingenti quantità di Raee vengano intercettate da soggetti che sono in possesso di una regolare autorizzazione al trattamento dei Raee ma che per ridurre i propri costi utilizzano modalità di riciclo «semplificate», miranti alle materie prime seconde contenute in questa tipologia di rifiuti, ma incuranti della necessità di smaltire in modo ambientalmente corretto le sostanze inquinanti; dal 15 agosto 2018, inoltre, entrerà in vigore – come previsto dal decreto legislativo n. 49 del 2014 – il cosiddetto « Open Scope », ossia un'estensione del campo di applicazione della normativa sui Raee. Apparecchiature che sino a tale data non sono soggette alla disciplina sui Raee ne saranno invece impattate, e i produttori di tali apparecchiature dovranno partecipare alla gestione e al finanziamento del sistema Raee. L'introduzione di nuove apparecchiature richiede una revisione del decreto ministeriale 25 settembre 2007, n. 185, che all'Allegato 1 definisce i «raggruppamenti», necessari sia per la suddivisione fisica dei Raee nei centri di raccolta sia per il calcolo delle quote di responsabilità (e quindi degli oneri) di ciascun produttore di apparecchiature elettriche ed elettroniche; risulta all'interrogante che, a meno di un mese di distanza dall'entrata in vigore dell’ open scope , il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare non abbia ancora provveduto a definire i nuovi raggruppamenti –: quale sia lo stato dei lavori per l'emanazione dei due decreti citati, considerando l'importanza di completare il quadro normativo ai fini del corretto smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. (5-00208)
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Camera dei Deputati 
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 
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PELLICANI NICOLA (PARTITO DEMOCRATICO) 
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