INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/25025 presentata da BECCHETTI PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19990720

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Al Ministro dei trasporti e della navigazione. - Per sapere - premesso che: nei primi mesi del 1998 ha lasciato il porto di Genova, in una atmosfera di consensi e festeggiamenti, il superbacino galleggiante, costruito agli inizi degli anni '70 dal Consorzio autonomo del porto con finanziamenti pubblici per circa 100 miliardi e che non era mai stato utilizzato; la struttura, ancorche' incompleta, e' stata ceduta ad un cantiere privato turco al prezzo di circa 2 miliardi di lire; interventi di modeste entita', sia per i costi sopportati sia per i tempi di durata dei lavori, hanno consentito ai nuovi proprietari di rendere il bacino galleggiante in perfette condizioni di operativita', tanto che il cantiere ha potuto aggiudicarsi una commessa dalla societa' italiana Saipem relativa alla trasformazione della piattaforma petrolifera "Scarabeo 7" dal costo di circa 250 miliardi di lire; ad avviso degli interroganti, la circostanza e' quanto mai negativa se si considera che sia le aziende del settore italiane, ma soprattutto quelle genovesi, hanno dovuto rinunciare a tale commessa in quanto il porto di Genova e' oggi sprovvisto di strutture adatte, quali appunto il superbacino, ed e' inevitabile che la medesima situazione e' destinata a riproporsi in futuro con grave danno sia per le aziende italiane che operano nel comparto delle riparazioni navali sia per i livelli occupazionali che potrebbero avere nel settore un sicuro punto di riferimento e probabilmente di incremento; nel luglio del 1998 un altro bacino galleggiante, di proprieta' dell'azienda genovese Sofima spa, e' stato acquistato da un cantiere spagnolo del porto di Algesiras, dove opera a pieno ritmo, sottraendo commesse all'azienda gia' proprietaria della struttura, nonche' ad altre che, all'occorrenza, avrebbero potuto usufruire dell'impianto poiche' da parte dell'Autorita' portuale genovese, dopo averne impedito l'operativita' nel porto, e' stata emessa una ordinanza di allontanamento del bacino dallo scalo stesso; notizie del mondo portuale, riprese dalla stampa locale, accreditano le voci che l'Autorita' portuale genovese, attraverso una propria societa' controllata, cioe' l'Ente Bacini Sri, starebbe per acquistare un bacino galleggiante usato per un costo previsto intorno ai 25 miliardi di lire -: se non ritenga le suddette operazioni di vendita ed eventuale acquisto di bacini galleggianti estemporanee, incoerenti e prive di quelle valutazioni ed approfondimenti tecnici che avrebbero facilmente condotto ad annullare tali operazioni; se non ritenga che il comportamento e le decisioni dell'Autorita' portuale abbiano determinato situazioni di disagio sottraendo commesse alle aziende italiane ed annullando decine di posti di lavoro, in particolare a Genova citta' con il piu' alto tasso di disoccupazione fra quelle del nord Italia; se il Governo non ritenga opportuno svolgere una azione di indirizzo e di controllo in materia al fine di garantire ai porti italiani ed a quello di Genova in particolare una programmazione, nonche' un progetto organico di interventi nel settore che diano, per il futuro, garanzie di lavoro anziche' fare scelte estemporanee contraddittorie, infruttuose anzi dannose. (4-25025)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/25025 presentata da BECCHETTI PAOLO (FORZA ITALIA) in data 19990720 
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 
MAMMOLA PAOLO (FORZA ITALIA) 
GAGLIARDI ALBERTO GIORGIO (FORZA ITALIA) 
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4/25025 
BECCHETTI PAOLO (FORZA ITALIA) 

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