INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/24175 presentata da SANTANDREA DANIELA (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) in data 19990526

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Al Presidente del Consiglio dei ministri ed al Ministro dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: sembra che lo scorso aprile il Ministro degli esteri yugoslavo Zivadin Jovanovic abbia inviato una lettera al Segretario Generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, per segnalare la catastrofe ecologica conseguente alla aggressione da parte delle forze NATO contro la Federazione di Yugoslavia; la distruzione giornaliera degli stabilimenti di industrie chimiche, petrolchimiche e farmaceutiche, da parte degli aggressori NATO, nelle immediate vicinanze di citta' come Belgrado, Novi Sad, Pristina, Pancevo, Subotica, Smederevo, Cacak, Krusevac, rilascia enormi quantita' di sostanze pericolose che possono compromettere la vita delle persone, oltre purezza di aria e suolo; i bombardamenti degli stabilimenti di industrie chimiche a Belgrado, Pancevo e Novi Sad, da cui e' derivato il rilascio di grandi quantita' di ammoniaca e di petrolio, oltre ad aver causato l'incendio di riserve di sostanze chimiche usate per l'industria della plastica e dei fertilizzanti, portando alla formazione di nuvole di gas velenoso, hanno costretto migliaia di cittadini yugoslavi a cercare assistenza medica per le intossicazioni; i bombardamenti di raffinerie di petrolio a Novi Sad, Belgrado e Pancevo hanno causato una spargimento di petrolio nel Danubio lungo svariati chilometri, che sta seriamente danneggiando la flora e la fauna di questa via d'acqua interna e del Mar Nero, a livello ecologico, economico, turistico; grandi fiumi europei come il Danubio e la Sava, sono in pericolo tanto quanto il Mar Nero, l'Adriatico e l'intero Mediterraneo; il bombardamento di infrastrutture sulla costa e lo scarico di materiali nocivi ha gia' seriamente danneggiato le acque e le coste dell'Adriatico; i gasi incendiari rilasciati in oltre 700 missioni compiute dagli aerei NATO dalle basi di terra e dalle portaerei nell'Adriatico e nel Mediterraneo, associati alle tonnellate di esplosivi ad alto potenziale usati dagli aggressori, danneggiano la fascia di ozono, causano inquinamento permanente del suolo, dei terreni coltivati, delle vie d'acqua ed imprevedibili danni all'intera popolazione, flora, fauna, non solo in Yugoslavia, ma nell'intera Europa sud-orientale e nell'intero bacino del Mediterraneo; le continue aggressioni ed i sempre piu' frequenti casi di caduta di bombe nei territori di numerosi paesi confinanti come Bulgaria, Macedonia, Bosnia, Lago di Garda, mar Adriatico, accrescono il rischio di produrre irreparabili danni ambientali e continue perdite civili -: se i fatti sopra riportati rispondano a verita'; se non si intenda predisporre un gruppo di lavoro per valutare, entro breve termine, l'ammontare dei danni ambientali provocati dagli eventi bellici sul territorio italiano ed in particolare sulla costa Adriatica; se non si ritenga opportuno adottare tutte le misure necessarie per mettere immediatamente fine all'aggressione NATO e per prevenire molto piu' serie conseguenze all'ambiente e alla sicurezza delle persone nel nostro Paese, nel bacino del Mediterraneo ed in tutta Europa. (4-24175)
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SANTANDREA DANIELA (LEGA NORD PER L'INDIPENDENZA DELLA PADANIA) 

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SOTTOSEGRETARIO DI STATO MINISTERO DELL'AMBIENTE 
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