INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/16840 presentata da DALLE FRATTE PAOLO (FORZA ITALIA) in data 22/09/2005

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Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-16840 presentata da PAOLO DALLE FRATTE giovedì 22 settembre 2005 nella seduta n. 676 DALLE FRATTE e NICOTRA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: la salute è un bene avente carattere primario ed assoluto, e la sua tutela è un diritto fondamentale dell'individuo sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che salvaguarda anche il diritto dei cittadini alla vita ed all'incolumità fisica, intesi come veri e propri diritti all'ambiente salubre; il potenziamento e l'aumento del trasporto merci su rotaia è il mezzo più idoneo per una migliore salvaguardia dell'ambiente, purché avvenga nel rispetto della normativa vigente e della salute dei cittadini; la linea ferroviaria Venezia-Adria, caratterizzata dalla presenza lungo la maggior parte del suo tracciato di molte abitazioni - costruite con regolare concessione edilizia rilasciata dai comuni competenti - distanti solo pochi metri dal sedime ferroviario, e da sempre stata utilizzata prevalentemente per il trasporto delle persone con convogli transitanti in orari diurni e della lunghezza massima di quattro vagoni; solo in piccola parte e sempre in orario diurno è stata utilizzata per il trasporto merci; Sistemi Territoriali S.p.a., attuale società di gestione della citata linea ferroviaria, ha nell'ottobre 2003, nell'ambito di un ampio progetto di potenziamento delle linea, siglato un accordo che prevede un importante utilizzo della rete per il trasporto di merci, con la previsione del passaggio di lunghi convogli anche durante l'orario notturno; nell'anno 2003 il rapporto treni/km merci triplicava rispetto a quello relativo ai volumi degli anni precedenti, e nell'estate 2004 iniziava il passaggio di convogli merci con almeno 15 vagoni (30 per i più lunghi), e con il transito di un convoglio nel periodo estivo in pieno orario notturno (tra le ore 1:00 e le ore 3:00); tale nuovo utilizzo della rete ferroviaria causava immissioni acustiche insopportabili per la popolazione residente lungo la ferrovia, specie in orario notturno, tali da rendere impossibile il riposo, e causava inoltre gravi danni agli edifici siti lungo la ferrovia che venivano solcati da vistose crepe; a seguito di tali fatti nascevano i comitati locali «Brenta Secca» di Camponogara, «Antico Alveo» di Campolongo Maggiore e Campagna Lupia, «Qualità Comune» di Oriago di Mira ed altri cittadini nella zona di Piove di Sacco, in rappresentanza di circa 50.000 abitanti distribuiti lungo l'intero tracciato ferroviario; tali comitati lamentavano il peggioramento della vita dei cittadini dovuto al passaggio di tali convogli merci; venivano organizzate di conseguenza dai comitati diverse manifestazioni a cui partecipavano centinaia di cittadini, e venivano coinvolte le diverse amministrazioni comunali interessate; tali cittadini si rivolgevano poi al giudice civile, il quale a tutela delle istanze dei ricorrenti interdiceva alla Sistemi Territoriali S.p.a. l'utilizzo della linea ferroviaria in orario notturno per il trasporto di merci; nelle ulteriori fasi del processo instauratosi tra i cittadini da una parte e la Sistemi Territoriali S.p.a. dall'altra, le doglianze degli stessi venivano sempre riconosciute e salvaguardate; adeguamenti della linea ferrovia Adria-Mestre al trasporto delle merci date le condizioni oggettive in cui attualmente si trova la ferrovia, anche a causa del fatto che la stessa attraversa zone densamente abitate, appaiono di difficile esecuzione; potrebbero verosimilmente essere utilizzate con profitto nuove tecnologie atte a limitare le immissioni provocate dai treni merci, quali ad esempio l'adozione di piedi d'appoggio dei binari in materiale assorbente, oppure potrebbe essere promossa in via sperimentale la realizzazione della tratta su «binari magnetici» -: se non ritenga opportuno, nell'ambito delle proprie competenze, aprire un tavolo di confronto che coinvolga i cittadini interessati, i rappresentanti della Regione Veneto e degli altri enti locali competenti al fine di salvaguardare, ciascuno nell'ambito delle relative competenze, le esigenze prospettate dalla popolazione, ed al fine di cercare una valida intesa tra tutte le parti interessate volta a tutelare i beni della salute e dell'integrità degli edifici, ed allo stesso modo garantendo il miglior servizio alla collettività potenziando al massimo il trasporto di persone su rotaia e quello merci nell'ambito del rispetto dei diritti dei cittadini.(4-16840)
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Camera dei Deputati 
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20050922 
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/16840 presentata da DALLE FRATTE PAOLO (FORZA ITALIA) in data 22/09/2005 
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 
NICOTRA BENEDETTO (FORZA ITALIA) 
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