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                                  dc:description  "Atto Camera Risposta scritta pubblicata  martedi' 31 luglio 2012 nell'allegato B della seduta n. 674 All'Interrogazione 4-08544\n    presentata da MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame, concernente un presunto episodio di discriminazione, avvenuto nel parco divertimenti di Gardaland di Castelnuovo del Garda (Verona), nei confronti di un ragazzo di venti anni affetto dalla sindrome di Down, sulla base degli elementi informativi dei competenti uffici del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si fa presente quanto segue. Al fine di assicurare l'effettiva parita' di trattamento e garantire pari opportunita' alle persone con disabilita' in tutti gli ambiti di vita, sono previste, nel nostro ordinamento, specifiche disposizioni normative. In particolare, con la legge n. 67 del 2006 e' stata estesa la tutela giurisdizionale, gia' riconosciuta alle persone con disabilita' vittime di discriminazioni nel contesto lavorativo, a tutte le situazioni in cui il disabile risulti destinatario di trattamenti discriminatori. Particolare rilievo riveste la legge n. 18 del 2009, con la quale ha ratificato la convenzione delle Nazioni unite sui diritti delle persone con disabilita' fatta a New York il 13 dicembre 2006, che richiama gli Stati ad adottare misure adeguate a consentire alle persone con disabilita' di partecipare alle attivita' ricreative, turistiche, di tempo libero e sportive. Allo scopo di promuovere la piena integrazione delle persone con disabilita', in attuazione dei principi sanciti dalla citata convenzione, la citata legge di ratifica ha, tra l'altro, istituito l'osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilita'. Si segnala inoltre che i principi in tema di turismo accessibile sono stati promossi attraverso l'emanazione del decreto legislativo n. 79 del 2011 - codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, che, all'articolo 3, dispone in attuazione dell'articolo 30 della predetta convenzione, che le persone con disabilita' motorie, sensoriali e intellettive possano fruire dell'offerta turistica in modo completo e in autonomia, ricevendo servizi al medesimo livello di qualita' degli altri fruitori senza aggravi del prezzo. Sulla questione specifica posta dall'interrogante, la direzione di Gardaland srl ha riferito che, nell'ottica di rendere accessibili il maggior numero di attrazioni da parte delle persone con disabilita', il parco dispone di una serie di servizi dedicati, quali ingresso riservato, parcheggi gratuiti adiacenti all'ingresso, ufficio informazioni e opuscoli informativi con mappa delle attrazioni e illustrazione delle regole di accessibilita', noleggio gratuito di sedie a rotelle, biglietto di ingresso gratuito o ridotto anche per l'accompagnatore, accesso gratuito agli spettacoli teatrali, aree riservate all'interno dei teatri, servizi igienici attrezzati e percorsi privi di barriere architettoniche. Per le stesse finalita', la direzione si e' impegnata ad incrementare progressivamente il numero di attrazioni accessibili da parte delle persone disabili; infatti, a partire dal 2012 sono divenute fruibili ulteriori quattro attrazioni rispetto all'anno precedente. Per cio' che riguarda l'episodio relativo al diniego all'accesso all'attrazione denominata «fuga da Atlantide» opposto ad un ragazzo affetto dalla sindrome di Down, la direzione del parco ha informato che trattasi di un'attrazione costituita da barconi aperti che affrontano un percorso acquatico. A differenza di molte altre attrazioni del suo genere, quella esistente a Gardaland presenta due discese, rispettivamente, di 14,5 e 18 metri. Inoltre, le procedure di emergenza, in caso di evacuazione, prevedono che gli ospiti siano fatti scendere singolarmente a mezzo passerella. Al riguardo, la direzione ha reso noto che le persone disabili e i loro accompagnatori vengono informati dei limiti posti all'accessibilita' delle attrazioni, tramite la consegna all'ingresso, di un apposito opuscolo che, gia' a partire dal 2004, e' stato predisposto dal parco di divertimenti in collaborazione con alcune associazioni che si occupano di disabilita' presenti nel territorio veronese, quali la Consulta comunale delle associazioni che operano in favore delle persone con disabilita', l'Associazione italiana assistenza spastici e l'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Con le predette associazioni sono state quindi analizzate le caratteristiche tecniche di ogni singola attrazione, le relative procedure di emergenza ed evacuazione e considerati i fattori di rischio conosciuti. Sulla base dell'analisi svolta e' stata, quindi, operata la selezione delle attrazioni accessibili riportata nell'opuscolo informativo, che viene costantemente aggiornato in considerazione delle modifiche tecniche ed operative apportate alle attrazioni. In definitiva, la direzione riferisce che le misure adottate sono finalizzate alla tutela della salute e della sicurezza degli ospiti e vengono definite secondo un criterio di adeguatezza volto a garantirne l'incolumita'. Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali: Cecilia Guerra."
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        dc:contributor          "MECACCI MATTEO (PARTITO DEMOCRATICO)" , "BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO)" , "BELTRANDI MARCO (PARTITO DEMOCRATICO)" , "TURCO MAURIZIO (PARTITO DEMOCRATICO)" , "ZAMPARUTTI ELISABETTA (PARTITO DEMOCRATICO)" ;
        dc:creator              "FARINA COSCIONI MARIA ANTONIETTA (PARTITO DEMOCRATICO)" ;
        dc:date                 "20100914-20120731" ;
        dc:description          "Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-08544 presentata da MARIA ANTONIETTA FARINA COSCIONI martedi' 14 settembre 2010, seduta n.367 FARINA COSCIONI, MAURIZIO TURCO, BELTRANDI, BERNARDINI, MECACCI e ZAMPARUTTI. - Al Ministro per le pari opportunita', al Ministro della salute, al Ministro della gioventu'. - Per sapere - premesso che: Il Giornale di Brescia il 3 agosto 2010 ha pubblicato una lettera del signor Adalberto Rizzini, un ragazzo di vent'anni con la sindrome di Down; nella citata lettera si racconta quella che il signor Rizzini definisce la «mia avventura (o disavventura?)»: «Sono andato a Gardaland, che dovrebbe essere un parco di divertimento per tutti, con mia sorella Virginia, mio fratello Francesco e la sua fidanzata Alice. Per me e Virginia questa e' stata una sorpresa e, nel sentire la notizia, noi eravamo molto contenti. Abbiamo deciso di iniziare la giornata con i giochi d'acqua come «Fuga da Atlantide». Con questo gioco ci saremmo potuti divertire prima che piovesse, dato che il tempo era incerto»; all'entrata del gioco, il controllore ha informato il signor Rizzini che «i ragazzi Down su questo gioco non possono salire, perche' vengono considerati «ospiti con problemi di disabilita' comportamentale e intellettiva». Non solo non potevo fare questo gioco, ma anche tanti altri che mi sarebbe piaciuto riprovare, visto che ci ero gia' stato quando ero piu' piccolo. Adesso avrei potuto divertirmi prevalentemente su giochi adatti ai bambini. Ma io non sono piu' un bambino, sono un giovanotto, con alcuni problemi si', ma sempre un giovanotto! In quel momento mi sono sentito un po' amareggiato e mi veniva da piangere; mi sono trattenuto solo perche' veniva da piangere anche ad Alice. A questo punto siamo andati in direzione e abbiamo cercato di parlare con il direttore. Non abbiamo risolto il problema; ci hanno gentilmente spiegato che queste sono regole per il »mio bene« ed alle regole bisogna attenersi. Non avremmo mai voluto sentire ed ascoltare queste parole. Il mio »vero bene« e' sentirmi trattato come un ragazzo, non un bambino, non solo Down. Eravamo arrivati per divertirci, ci siamo trovati con le lacrime agli occhi. Continuo a chiedermi perche' tanti si' e io che sono Down no. È sicuro che, se queste saranno ancora le regole, la prossima volta cercheremo un'altra meta di divertimento, visto che questo non e' un parco dove tutti possono divertirsi allo stesso modo. Secondo noi, questo ha un solo nome: discriminazione»; riferisce l'agenzia Redattore Sociale, nella sua edizione del 27 agosto 2010 che non e' il primo caso di accesso impedito a persone con la sindrome di Down che si verifica nel parco di Gardaland; nel corso di quest'anno gli interroganti hanno per esempio segnalato il caso di discriminazione ai danni di una bambina down di otto anni, allontanata dall'attrazione «monorotaia» per presunte «questioni di sicurezza»; analogamente, nel settembre 2007 a un gruppo di giovani down accompagnati da operatori e genitori non fu consentito l'accesso all'ottovolante; e nel giugno 2009 un analogo episodio si e' verificato, sempre ai danni di un gruppo di giovani down; e un uomo non vedente di 47 anni e' stato aspramente redarguito per aver fatto un giro sulle montagne russe in compagnia della figlia -: quali siano gli intendimenti dei Ministri interrogati in ordine a questi episodi chiaramente discriminatori ed improntati a pregiudizio; se non ritengano di dover intervenire, nell'ambito delle loro prerogative e facolta', per assicurare un'adeguata informazione per contrastare questi fenomeni di discriminazione e pregiudizio; quali iniziative si intendano promuovere, adottare e sollecitare perche' simili episodi non abbiano piu' a ripetersi. (4-08544)" ;
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