INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05625 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19941129
http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic4_05625_12 an entity of type: aic
Ai Ministri dei trasporti e della navigazione e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: a spiegare la volonta' delle Ferrovie dello Stato S.p.a. di cedere la Banca Nazionale delle Comunicazioni vi sarebbero dei rapporti, anche economici, che coinvolgerebbero il Presidente delle Ferrovie dello Stato S.p.a. Lorenzo Necci; in questo intreccio, aggrovigliato, di rapporti economici e di societa' sarebbe centrale il ruolo di TPL, societa'' che sarebbe nata nell'ottobre del 1968 con il nome di INTERPETROL ad opera di una serie di professionisti provenienti dalla societa' CTIP, di proprieta' prima dell'imprenditore Cazzaniga e poi del Gruppo Acquamarcia ed infine della Lega delle Cooperative; tale societa' sarebbe legata sin dalle sue origini alla societa' INTERPART, dei soci, al 50 per cento ciascuno, Cavanna e Grimaldi; nell'Aprile del 1970, INTERPART sarebbe passata da 10 a 50 milioni di lire di capitale sociale accogliendo 3 nuovi soci - Lianello Sebasti, la societa' FIDES di Zurigo e la societa' TECHIMP - con il controllo da parte dei 5 soci del 20 per cento della societa'; fin dall'inizio la INTERPART avrebbe avuto il ruolo di regia finanziaria della societa' partecipata TPL; nel 1971 sarebbe stata fondata a Milano la societa' SIBICAR, nel cui consiglio di amministrazione siederebbe, oltre ai consiglieri Tradico e Sebasti, anche Lorenzo Necci; la SIBICAR sarebbe stata controllata al 25 per cento dalla TPL e, secondo quanto avrebbe dichiarato il consigliere Tradisco al giudice Colombo, avrebbe avuto commesse dalle Ferrovie dello Stato per circa 80 miliardi di lire; a rappresentare la parte italiana nella SIBICAR sarebbero i consiglieri Tradico e Sebasti, quest'ultimo attuale Presidente di TPL; la TPL sarebbe oggi controllata al 51 per cento dalla TECHNIP (francese, Gruppo ELF), al 15 per cento da EFIBANCA, al 19 per cento da INTERPART (controllata a sua volta da Tradico, Sebasti e Necci tramite la FIDES) ed al 15 per cento da CREDIPAR (Gruppo CREDIDP oggi confluito nel San Paolo Finance); questa situazione farebbe di Lorenzo Necci il socio di fatto dell'Istituto San Paolo di Torino; la TPL avrebbe ottenuto dalle Ferrovie dello Stato commessse per almeno 80 miliardi di lire, per alcune tratte dell'"alta velocita'"; il rapporto inizierebbe col fatto che Necci, Cavanna, Sebasti, Tradico e Maddaloni sarebbero usciti alla fine degli anni '60 dalla CTIP per fondare la TPL e Lorenzo Necci, che ne sarebbe diventato anche procuratore, avrebbe aiutato moltissimo la costituzione della societa' attraverso l'amicizia con Tommaso Carini ad Ugo la Malfa; Necci sarebbe poi entrato nella giunta dell'ENI per il Partito Repubblicano Italiano e da quel momento, a suo dire, non avrebbe piu' avuto rapporti con TPL; sarebbe, pero', proprio col passaggio di Necci all'ENI che TPL - a quel tempo specializzata in impianti petroliferi, con conoscenze trasferite dalla CTIP - avrebbe iniziato una prodigiosa espansione; il fatto che i rapporti tra Necci e i suoi ex colleghi siano sempre rimasti strettissimi sarebbe dimostrato dal fatto che nel periodo Marzo/Giugno 1990 - dall'uscita dall'ENI alla nomina a commissario delle FFSS - egli avrebbe avuto i suoi recapiti presso la direzione della TPL a Roma (zona Magliana), dove avrebbe anche sede la INTERPART; negli anni '80, TPL crescerebbe fino a diventare una delle piu' grandi societa' di ingegneria europee, aprendo 13 sedi estere, fatturando oggi intorno ai 1.000 miliardi di lire, con un capitale sociale di circa 60 miliardi di lire, 800 dipendenti, lasciando la specializzazione impiantistica per la progettazione industriale e civile; dai documenti pubblici, pero', la vita di questa societa' sarebbe ricostruibile solo parzialmente, in quanto al Tribunale di Roma risulterebbero smarriti i fascicoli della TPL dalla sua fondazione fino al 1981; rimarrebbe, tuttavia, almeno singolare la coincidenza tra il cambio di settore in cui Necci si trovava ad operare, in relazione agli incarichi ricoperti, ed il cambio di specializzazione della TPL; inoltre, ancora oggi Necci avrebbe una lussuosa residenza a Parigi gestita dal responsabile delle relazioni pubbliche della TPL, tale Mario Delli Colli; le comunicazioni giudiziarie che hanno fin'ora raggiunto Necci - parrebbero 4 - sarebbero destinate ad aumentare con le rivelazioni annunciate da Craxi sullo scandalo ENIMONT -: se i fatti descritti corrispondano a verita'; in caso affermativo, se non siano ravvisabili ipotesi di reato a carico di Lorenzo Necci, per relazioni economiche illegittime. (4-05625)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05625 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19941129
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05625 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19941129
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
DELLA ROSA MODESTO MARIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO)
RICCIO EUGENIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO)
MARIANO ACHILLE ENOC (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO)
CARUSO MARIO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO)
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2014-05-14T19:29:53Z
4/05625
MARENCO FRANCESCO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO)