INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04843 presentata da GAMBALE GIUSEPPE (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19961031
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Ai Ministri dell'universita' e della ricerca scientifica e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: da tempo, il periodico quindicinale d'informazione universitaria Ateneapoli denuncia gli sprechi della Edisu Napoli 1 e la concorrenza sleale della rivista Diritto allo studio, da questa edita e diretta dal dottor Francesco Pasquino; numerose interrogazioni parlamentari, anche del sottoscritto, hanno, negli scorsi anni, a piu' riprese, segnalato lo spreco di denaro pubblico per la preparazione del periodico in parola e dell'uso politico che di esso si faceva; e' stato, infatti, distribuito con il periodo Napolicity, allora di proprieta' del socialisti Di Donato e Riccardi; l'Edisu ha querelato Ateneapoli due volte: la prima quando, negli anni ottanta, il quindicinale aveva ricostruito la vicenda di un dipendente messo al minimo di stipendio dall'Opera universitaria per cinque anni. Successivamente, quando aveva denunciato gli sprechi di denaro pubblico legati a Diritto allo studio: Ateneapoli sarebbe in possesso di una fattura che documenta come diverse migliaia di copie della rivista siano state mandate al macero, da parte della stessa Edisu, con un camion di grosse dimensioni affittato per l'occasione e profumatamente pagato. Nel primo caso il tribunale di Napoli ha archiviato, nel secondo la querela e' stata addirittura ritirata; l'Edisu e' stata citata in giudizio per due cause per danni, per complessivi cinquecento milioni circa, dalla societa' editrice cui fu affidata la stampa della rivista Diritto allo studio e dal suo responsabile e capo della redazione, Carlo Animato, allontanato dal giornale; nonostante l'opposizione dei sindacati interni, che vedono a rischio i posti di lavoro, l'Edisu ha affidato, con decisione discutibile aziendalmente e politicamente, la parte redazionale di Diritto allo studio ad una societa' esterna, la Mare srl di Grottaminarda (AV); intanto, da alcune parti, si invoca addirittura la realizzazione di un "super" Edisu, eventualmente unico in tutta la Campania, che potrebbe guidare il direttore Edisu con maggiore anzianita', proprio Franco Pasquino, ma in ordine a tale ipotesi i sindacati hanno, in modo compatto, gia' manifestato il proprio dissenso; il Pasquino, del quale Ateneapoli riferisce che "non si ricorda di articoli apparsi a sua firma", nel 1991 risulto' iscritto all'Ordine dei giornalisti della Campania come pubblicista, mentre alcuni collaboratori del periodico, in aperto contrasto con la linea editoriale, chiedevano, tra l'altro, che questo si avvicinasse al PSI e al presidente dell'Ordine, dottor Ermanno Corsi; molti dei contestatori hanno poi cominciato a scrivere sulle pagine di Diritto allo studio, dove, intanto, apparivano numerose foto e interviste al Corsi e a potenti politici regionali; sempre Ateneapoli da' notizia di un'altra singolare coincidenza: la societa' MaRe srl, affidataria, come sopra ricordato, dei lavori per la redazione di Diritto allo studio, ha la propria sede commerciale in Napoli, alla via Scarlatti 126, al medesimo indirizzo, cioe', di un altro giornale di settore, Il Corriere dell'Universita', del quale Ateneapoli ha documentato i collegamenti con l'Edisu di Pasquino; tale ulteriore circostanza rafforza il convincimento che un gruppo di potere ben individuato persegua un intento deliberatamente persecutorio nei confronti di una voce dell'informazione, quale Ateneapoli, indipendente, libera da condizionamenti e lontana da logiche di scambio o di compromesso; a fronte delle notevoli spese per la rivista, che appaiono come un inutile lusso per un ente che risulta essere in grave difficolta' economica, e di quelle, a quanto e' dato sapere oltre un miliardo e mezzo l'anno, per il servizio di vigilanza privata e di controllo di mense e residenze (con l'effetto, si ignora se desiderato o meno, di disincentivare l'uso di tali strutture), l'Edisu starebbe progressivamente cancellando tutti i piu' importanti servizi primari per gli studenti, quali mense (quella di veterinaria, ad esempio, ha chiuso a luglio) trasporti, prestito d'onore, prestito di libri, case dello studente, eccetera; anche in conseguenza di cio', circa il cinquanta per cento del personale dell'ente, di cui centoventuno operai, si troverebbe in condizioni di esubero; senza seria programmazione preventiva e, a quanto risulta, senza preavviso, alcuni dipendenti dell'Edisu sarebbero stati, per fini probabilmente punitivi, sollevati dall'incarico o trasferiti; se risultino, da parte dell'Edisu, gli sperperi di denaro pubblico ripetutamente denunciati e quali misure sia possibile adottare perche' esso torni ad assolvere alla sua funzione, che e' quella di fornire servizi ed assistenza agli studenti e non quella di costituire, invece, un'ente che funge da trampolino di lancio per chi intende curare ben altri interessi -: quali provvedimenti abbia adottato l'ordine dei giornalisti campano riguardo a tale vicenda e se risulti un atteggiamento colpevolmente omissivo da parte dell'ordine stesso. (4-04843)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04843 presentata da GAMBALE GIUSEPPE (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO) in data 19961031
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
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2014-05-15T10:36:18Z
4/04843
GAMBALE GIUSEPPE (DEMOCRATICI DI SINISTRA - L'ULIVO)