. "SBAI SOUAD (POPOLO DELLA LIBERTA')" . . "4/04549" . . . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04549 presentata da SBAI SOUAD (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20091014" . . "20091014-" . . "0"^^ . "CARLUCCI GABRIELLA (POPOLO DELLA LIBERTA')" . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA" . "Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-04549 presentata da SOUAD SBAI mercoledi' 14 ottobre 2009, seduta n.232 SBAI e CARLUCCI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il decreto-legge 1 o luglio 2009, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009, recante provvedimenti anticrisi, nonche' proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali stabilisce all'articolo 1-ter: Dichiarazione di attivita' di assistenza e di sostegno alle famiglie. 1. Le disposizioni del presente articolo si applicano ai datori di lavoro italiani o cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea, ovvero ai datori di lavoro extracomunitari in possesso del titolo di soggiorno previsto dall'articolo 9 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, che alla data del 30 giugno 2009 occupavano irregolarmente alle proprie dipendenze, da almeno tre mesi, lavoratori italiani o cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea, ovvero lavoratori extracomunitari, comunque presenti nel territorio nazionale, e continuano ad occuparli alla data di presentazione della dichiarazione di cui al comma 2, adibendoli: a) ad attivita' di assistenza per se stesso o per componenti della propria famiglia, ancorche' non conviventi, affetti da patologie o handicap che ne limitino l'autosufficienza; b) ovvero al lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare; il secondo comma di detto articolo dispone che: «I datori di lavoro di cui al comma 1 possono dichiarare, dal 1 o al 30 settembre 2009, la sussistenza del rapporto di lavoro: a) all'istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) per il lavoratore italiano o per il cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea, mediante apposito modulo; b) allo sportello unico per l'immigrazione, di cui all'articolo 22 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, per il lavoratore extracomunitario, mediante l'apposita dichiarazione di cui al comma 4». Il 3° comma dispone che: «La dichiarazione di emersione di cui al comma 2 e' presentata previo pagamento di un contributo forfetario di 500 euro per ciascun lavoratore. Il contributo non e' deducibile ai fini dell'imposta sul reddito» ed il 4 o comma prevede che: «La dichiarazione di cui al comma 2, lettera b), e' presentata, con modalita' informatiche, nel termine di cui al medesimo comma e contiene, a pena di inammissibilita' l'indicazione dei requisiti e la presentazione di documenti li' elencati»; in pratica, detta disposizione dispone adempimenti ben precisi per i datori di lavoro con riferimento ai contratti scaduti recentemente: la domanda si invia dal 1 o al 30 settembre 2009 all'Inps per il lavoratore italiano e per il cittadino Ue o allo sportello unico per l'immigrazione per il lavoratore extracomunitario, la dichiarazione di emersione si presenta previo pagamento di un contributo forfetario di 500 euro per ogni lavoratore. Contributo che non e' deducibile ai fini dell'imposta sul reddito. La dichiarazione da presentare, con modalita' informatiche, allo sportello unico per l'immigrazione per i lavoratori extra Ue deve contenere i dati identificativi del datore di lavoro, compresi i dati relativi al titolo di soggiorno, se il datore di lavoro e' extracomunitario. Oltre a questo, si devono indicare le generalita' e la nazionalita' del lavoratore extracomunitario occupato al quale si riferisce la dichiarazione, gli estremi del passaporto o di un altro documento equipollente. valido per l'espatrio. Per l'assunzione delle colf (ma non per le badanti) e' necessario, poi, indicare tipologia e modalita' di impiego, oltre all'attestazione da parte del datore di lavoro del possesso di un reddito imponibile non inferiore a 20 mila euro annui, in caso di famiglia con un solo percettore di reddito, o di almeno 25 mila euro in caso il nucleo sia composto da piu' soggetti conviventi percettori di reddito. Per le badanti, e' stata approvata una modifica: la regolarizzazione puo' essere fatta anche da un componente della famiglia non convivente con la persona non autosufficiente per la quale si rende necessaria l'assistenza di questa figura. È necessario allegare l'attestazione dell'occupazione del lavoratore per il periodo previsto dalla sanatoria, la dichiarazione della retribuzione convenuta (non inferiore a quella prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro) e, in caso di lavoro domestico, l'orario lavorativo a tempo pieno o a tempo parziale non inferiore a 20 ore settimanali. E, ancora, la proposta di contratto di soggiorno, gli estremi della ricevuta di pagamento del contributo forfetario; si pone come limite che, nell'assunzione di lavoratori extra Ue: ogni nucleo familiare puo' regolarizzare una colf per il lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare e due badanti per le attivita' di assistenza a persone affette da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza (in questi caso il datore deve produrre una certificazione della struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato con il SSN che attesti la limitazione dell'autosufficienza della persona per la quale viene chiesta l'assistenza, attestando eventualmente anche la necessita' della presenza di due persone per l'assistenza); come si e' visto, la dichiarazione di emersione contiene requisiti ben specifici a pena di inammissibilita': e' stata difatti firmata un'apposita intesa dal Governo e dal Presidente dell'ANCI, sull'attivita' di collaborazione ed assistenza che i comuni forniranno ai cittadini interessati alle procedure telematiche per l'emersione dal lavoro irregolare; sono state, altresi', emanate, per le dichiarazioni di emersione, alcune direttive, comprese le sanzioni in caso di false dichiarazioni o attestazioni ovvero di concorso nel fatto, ovvero attraverso la contraffazione o l'alterazione di documenti, in appositi atti: circolare interministeriale (Ministero dell'interno e Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali) n. 10/2009 del 7 agosto 2009; Circolare INPS del 10 agosto 2009 n. 101, che sancisce che il procedimento, oltre a regolarizzare la posizione del lavoratore domestico, realizza anche l'adempimento degli obblighi previdenziali, con riferimento al 2 o trimestre 2009 e dispone per i periodi antecedenti il 1 o aprile 2009 e successivi al 30 giugno 2009, dopo la definizione dell'emersione; Risoluzione dell'Agenzia delle entrate dell'11 agosto 2009; in pratica, la procedura di sanatoria e' stata disposta per regolarizzare la posizione di detti lavoratori extracomunitari che prestano assistenza a domicilio con utili funzioni di supporto alle famiglie ed alle donne lavoratrici, altrimenti gravate da obblighi di cura per gli anziani o per i familiari portatori di handicap, nonche' con ricadute positive sul bilancio pubblico in quanto si evita il ricorso alle pubbliche strutture e detta materia e' stata puntualmente definita con le predette procedure d'indirizzo del Governo ed Enti preposti ma tuttavia, alla scadenza fissata, i dati pervenuti al Ministero dell'interno rivelano che le adesioni sono state molto inferiori alle previsioni del welfare (circa 230 mila domande); vari possono essere stati gli elementi deterrenti, nonostante l'alta affluenza agli sportelli per le richieste di informazioni, forse il divieto di cumulo di ore lavorate per le colf, il tetto minimo di impiego settimanale, le fasce di reddito del datore di lavoro interessato e cumulative del suo nucleo familiare, l'una tantum di 500 euro, la sanzionabilita' legata al lavoro irregolare. Questi elementi, uniti al turn over che caratterizza queste categorie di lavoratori, spesso non continuativamente impiegate a lungo nella stessa famiglia, essendo per esse mestiere di «primo ingresso» per ottenere il sospirato permesso di soggiorno, non hanno con molta probabilita' fatto funzionare appieno il meccanismo previsto dal legislatore e a termini scaduti, si presume che la situazione della irregolarita' permanga in larga parte; occorrerebbe percio', effettuare un intervento normativo per prorogare il termine di ulteriori mesi (fino a 3 mesi) per consentire ai datori di lavoro interessati di regolarizzare i lavoratori impegnati in attivita' di assistenza o di lavoro domestico, presentando la dichiarazione di emersione, onde favorire la regolarizzazione di tali lavoratori con funzioni socialmente utili ed in linea con l'intervento del Governo in diversi campi per combattere l'irregolarita' e la clandestinita' -: quali iniziative normative il Governo intenda intraprendere per prorogare il termine, oltre il 30 settembre 2009, di cui alla legge 3 agosto 2009, n. 102, articolo 1-ter «Dichiarazione di attivita' di assistenza e di sostegno alle famiglie» per la regolarizzazione di colf e badanti, vista la scarsita' di domande pervenute, nei termini fissati, rispetto alle stime ipotizzabili, per consentire ai datori di lavoro interessati, che non l'abbiano ancora fatto per diversi motivi, di avere un'ulteriore opportunita' per regolarizzare i lavoratori impegnati in attivita' di assistenza ad anziani o congiunti disabili o di lavoro domestico, presentando la dichiarazione di emersione, onde favorire la messa a regime di tali lavoratori con funzioni socialmente utili ed in linea con l'intervento del Governo in diversi campi per combattere l'irregolarita' e la clandestinita' e nella politica sociale a favore delle famiglie. (4-04549)" . . "2014-05-15T00:16:19Z"^^ . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04549 presentata da SBAI SOUAD (POPOLO DELLA LIBERTA') in data 20091014"^^ .