INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04383 presentata da STRIZZOLO IVANO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20091001
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Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-04383 presentata da IVANO STRIZZOLO giovedi' 1 ottobre 2009, seduta n.224 STRIZZOLO, MARAN e ROSATO. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il 28 settembre 2009, un delegazione di parlamentari del PD ha visitato il Centro di identificazione e di espulsione (CIE) di Gradisca d'Isonzo in provincia di Gorizia; il sopralluogo e' avvenuto anche a seguito di gravi episodi che nella settimana precedente avevano interessato la struttura: una rivolta interna, la scomparsa di materiale contundente, tentativi di fuga di alcuni immigrati trattenuti e, soprattutto, una perquisizione operata dalle forze di polizia e da militari all'esito della quale, secondo alcune immagini riprese con il telefono cellulare e trasmesse su youtube.com, alcuni immigrati avrebbero riportato lesioni; in occasione della visita, la delegazione ha potuto constatare personalmente quale sia il clima di tensione e di esasperazione nel quale vivono, ogni giorno, gli immigrati trattenuti - che il 28 settembre erano 194 - e, con loro, gli operatori della sicurezza e dell'ente gestore; la difficolta' maggiore deriva dalla modifica normativa dei tempi di permanenza nel CIE, che il recente «pacchetto sicurezza» ha prolungato da sessanta a centottanta giorni. Un termine cosi' lungo non favorisce il ricambio degli immigrati trattenuti, costretti a vivere in una condizione di reclusione; il Centro trattiene, nello stesso contesto, persone che hanno avuto percorsi ed esperienze diverse: immigrati che hanno commesso reati gia' espiati o che versano in condizioni precarie di salute, immigrati entrati irregolarmente e finanche immigrati che avendo perso il lavoro non hanno piu' il permesso di soggiorno (i cosiddetti overstayers), e, ancora, immigrati che hanno dichiarato la volonta' di rimpatrio nel loro Paese d'origine e che, pur in possesso della documentazione necessaria, devono attendere molto tempo prima di poterlo effettuare: tutti costoro, in attesa dell'espulsione, sono costretti ad un trattenimento che ingiustamente li equipara, affollando la struttura; la condizione indistinta di permanenza, protratta in un termine assai lungo, e' elemento di instabilita' del centro che rende difficile lo svolgimento di una attivita' ordinaria da parte del personale gestore e costringe ad un alto livello di attenzione gli operatori delle Forze di Polizia e delle Forze Armate -: se il Ministro interrogato sia a conoscenza di quanto rappresentato in premessa e se analoga situazione di tensione esista anche negli altri CIE presenti sul territorio; se il Ministro interrogato non ritenga necessario distinguere gli ambiti di trattenimento in relazione al percorso personale degli immigrati e, in questo senso, non valuti anche la necessita' di garantire le condizioni per l'espulsione degli immigrati condannati ad una pena detentiva quando essi sono ancora in carcere, affinche' non transitino nei CIE nonche' di garantire modalita' diverse di uscita dal territorio dello Stato per quegli immigrati che sono passati da una condizione di regolarita'; se, alla luce di quanto sta accadendo nei CIE, il Ministro interrogato non ritenga che trattenere l'immigrato irregolare fino al termine massimo di 180 giorni sia di ostacolo al migliore governo delle strutture e alla sicurezza degli ospiti nonche' di tutto il personale impiegato.(4-04383)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04383 presentata da STRIZZOLO IVANO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20091001
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04383 presentata da STRIZZOLO IVANO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 20091001
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
MARAN ALESSANDRO (PARTITO DEMOCRATICO)
ROSATO ETTORE (PARTITO DEMOCRATICO)
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4/04383
STRIZZOLO IVANO (PARTITO DEMOCRATICO)