"4/03685" . . . . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA" . . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03685 presentata da DISTASO ANTONIO (FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 24/02/2014" . "2018-05-16T14:20:38Z"^^ . "Camera dei Deputati" . "http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&tipoDoc=sicross&idlegislatura=17&ramo=camera&stile=6&idDocumento=4/03685" . . "20140224-20171130" . . "http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&tipoDoc=sicross&idlegislatura=17&ramo=camera&stile=9&idDocumento=4/03685" . . . . "20171130" . . "DISTASO ANTONIO (FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE)" . "1"^^ . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03685 presentata da DISTASO ANTONIO (FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 24/02/2014"^^ . "20140224" . "Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-03685 presentato da DISTASO Antonio testo di Lunedì 24 febbraio 2014, seduta n. 178 DISTASO . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: secondo il rapporto di Legambiente «Ecosistema Rischio», appena presentato, il numero di comuni italiani a rischio idrogeologico è in aumento e sarebbe pari a circa l'80 per cento del totale; alla base di questa situazione allarmante ci sono fattori come la mancanza di politiche preventive, la scarsità di risorse a disposizione per opere di messa in sicurezza del territorio e la mancanza di norme in grado di garantire politiche in merito ai criteri di edificabilità; secondo il rapporto vi sono realtà regionali che hanno visto crescere, negli ultimi anni, il numero di comuni in situazione di potenziale rischio. Un esempio è costituito dalla Puglia, nel cui territorio vengono calcolati in 200 i comuni a rischio idrogeologico; durante l'ultimo Governo Berlusconi fu varato un piano straordinario di durata decennale per la messa in sicurezza delle aree del Paese maggiormente a rischio con una dotazione di 4 miliardi di euro, ma le successive vicende istituzionali non hanno consentito fino a questo momento un suo reale avvio e al momento, secondo le stime elaborate da ANCE (Associazione nazionale costruttori edili), appena il 4 per cento tra gli interventi considerati più urgenti sarebbero stati portati a conclusione; l'articolo 1, comma 111, della legge di stabilità per il 2014 (legge n.147 del 2013) reca un'articolata disciplina volta, per un verso, a destinare risorse già esistenti o allo scopo finalizzate a interventi contro il dissesto idrogeologico immediatamente cantierabili e, per l'altro, a recare uno stanziamento e a definire una nuova disciplina delle modalità di finanziamento di tali interventi. La norma estende, inoltre, il periodo di tempo nel quale è consentita la nomina di commissari straordinari per la rimozione delle situazioni a più elevato rischio idrogeologico; per le finalità indicate il comma 111 prevede una specifica procedura, con precise scadenze temporali: entro il 1 o marzo 2014 il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare proceda alla verifica della compatibilità degli accordi di programma e dei connessi cronoprogrammi con l'esigenza di massimizzare la celerità degli interventi in relazione alle situazioni di massimo rischio per l'incolumità delle persone e, se del caso, propone alle regioni le integrazioni e gli aggiornamenti necessari; entro il 30 aprile 2014, deve avvenire la finalizzazione, da parte dei soggetti titolari, delle risorse disponibili sulle contabilità speciali concernenti gli interventi contro il dissesto idrogeologico, agli interventi immediatamente cantierabili contenuti nell'accordo; il comma 111 prevede inoltre che, a decorrere dal 2014, ai fini della necessaria programmazione finanziaria, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare presenti al CIPE, entro il mese di settembre, una relazione che dia conto degli interventi in corso di realizzazione, della prosecuzione ed evoluzione degli accordi di programma, del fabbisogno finanziario necessario per gli esercizi successivi; nei giorni scorsi il Ministro pro tempore ha affermato che le priorità da perseguire sono quattro: chiudere entro metà febbraio il confronto con le regioni per individuare le priorità da affrontare immediatamente con i fondi di coesione e sviluppo; attivare al più presto i fondi già stanziati nelle contabilità speciali e a disposizione dei commissari; approvare quanto prima la legge sul consumo del suolo; approvare il collegato ambientale, soprattutto nelle parti che prevedono il riassetto della governance delle strutture che si occupano di dissesto idrogeologico; nella seduta del 3 ottobre 2013 l'VIII Commissione ambiente della Camera ha approvato, con il parere favorevole del Governo pro tempore , un'articolata risoluzione sottoscritta da tutti i gruppi parlamentari sul tema della messa in sicurezza del territorio indicando priorità e linee d'azione; il tema del dissesto idrogeologico, come dimostrato da molti episodi anche recenti, deve rappresentare una priorità assoluta delle politiche del Governo–: quali siano i dati aggiornati in possesso del Governo in merito alle aree a rischio idrogeologico sull'intero territorio nazionale e, in particolar modo, in Puglia; quali urgenti iniziative il Governo intenda assumere per portare a realizzazione il piano straordinario sul dissesto idrogeologico e per varare ulteriori misure utili a mettere in sicurezza il territorio; in che modo il Ministro interrogato intenda dare concreta attuazione agli impegni di cui alla risoluzione della Commissione ambiente della Camera sopra indicata e ai quattro punti richiamati in premessa ancora in attesa di realizzazione. (4-03685)" . .