"INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA" . "20080522-" . . . "GRIMOLDI PAOLO (LEGA NORD PADANIA)" . . "STUCCHI GIACOMO (LEGA NORD PADANIA)" . . "Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-00178 presentata da GIOVANNI FAVA giovedi' 22 maggio 2008, seduta n.008 FAVA, ALESSANDRI, GRIMOLDI, TORAZZI, COMAROLI e STUCCHI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: da quanto si apprende dalle notizie riportate dagli organi di stampa in data 25 maggio e' stata indetta dall'associazione «Bangladesch Parischad Mantova» una riunione presso la sala civica del Comune di Suzzara finalizzata ad organizzare azioni di protesta contro i quotidiani locali «responsabili», secondo gli organizzatori, di una campagna offensiva nei riguardi dell'Islam; i giornalisti della stampa locale sono accusati di aver raccontato le attivita' svolte dal «Gruppo islamico Europa», collegato alla comunita' islamica presente nel territorio del comune di Mantova; le accuse rivolte alla stampa locale si riferiscono alla pubblicazione di alcuni documenti del «Gruppo Islamico Europa» nei quali si inneggia alla rivoluzione islamica, alla guerra santa e al rifiuto di qualsiasi normativa dello Stato italiano contraria alla legge coranica. In seguito al ritrovamento di questi documenti sono state avviate delle indagini da parte delle forze dell'ordine; l'articolo 21 della Costituzione riconosce esplicitamente che: «la stampa non puo' essere soggetta ad autorizzazioni o censure» (...) «sono vietate le pubblicazioni a stampa contrarie al buon costume». Riportare le attivita' di gruppi eversivi che si ispirano al fondamentalismo islamico rifiutando di accettare le regole della comunita' ospitante in nome di un'integralista interpretazione di dettami religiosi non puo' certamente essere considerata in alcun modo una mancanza di rispetto nei confronti del principio della liberta' religiosa ex articolo 19 della Costituzione; in Italia l'aumento esponenziale del fenomeno dell'immigrazione da paesi di cultura islamica ha messo a dura prova le politiche di integrazione facendo emergere problematiche di diversa natura estremamente complicate e difficili da dirimere. Se da un lato e' difatti connaturata nella storia democratica del nostro Paese una politica di integrazione e tolleranza dall'altro lato non e' piu' accettabile procrastinare interventi volti a garantire il rispetto della legalita' da parte delle comunita' musulmane presenti nel nostro territorio; nel nostro Paese gli uomini e le donne di fede musulmana sono circa un milione, poco piu' di diecimila invece gli italiani convertiti all'Islam. Di fondamentale importanza e' analizzare come si e' organizzata questa comunita' in Italia, dove opera, come agisce e da chi e' finanziata; in Italia il fenomeno sociale della diffusione di centri islamici e moschee, in molti casi abusivi, sta subendo negli ultimi anni un'allarmante crescita. Nel giro di poco tempo sono sorte in tutta Italia: moschee di dimensioni enormi, centri culturali e religiosi, scuole coraniche e attivita' commerciali gestite direttamente dalle comunita' musulmane (macellerie, phone center eccetera); molti immigrati, superata la fase di adattamento e di risposta alle prime necessita' di sopravvivenza, si trovano a dover scegliere a quale modello culturale fare riferimento. Questa doppia identita' sfocia per molti di loro nell'odio ideologico e nel tentativo anche violento di affermare la superiorita' delle proprie dimensioni culturali e di fede rispetto a un mondo che in termini storici non sentono proprio; sempre piu' spesso, stando alle notizie pubblicate dagli organi d'informazione, ci troviamo dinnanzi a casi emblematici dove e' facilmente riscontrabile da un lato il manifesto rifiuto da parte delle comunita' musulmane presenti in Italia di rispettare le normative vigenti e di adeguarsi alle regole comportamentali e culturali del nostro Paese e dall'altro lato l'atteggiamento superficiale delle istituzioni che non comprendendone i rischi adottano secondo gli interroganti semplicistiche soluzioni, mettendo conseguentemente in pericolo la sicurezza dei cittadini; il mantenimento di questa costosissima rete di associazioni islamiche in Italia e' impensabile senza il sostegno e la solidarieta' di moschee, centri universitari, donazioni, finanziamenti di Stati e banche che hanno come obiettivo la «diffusione della fede» (da'wa). È ipotizzabile, inoltre, che i finanziamenti di queste attivita', avvengano anche attraverso strutture parallele\nformate da commerci illeciti, riciclaggio di denaro, sfruttamento dell'immigrazione; l'Islam si presenta fin dalle origini come un progetto globale che include tutti gli aspetti delta vita. Include un modo di vivere, di comportarsi, di concepire il matrimonio, la famiglia, l'educazione dei figli, perfino l'alimentazione. In questo sistema di vita e' compreso anche l'aspetto politico: come organizzare lo Stato, come agire con gli altri popoli, come rapportarsi in questioni di guerra e di pace, come relazionarsi agli stranieri, eccetera. Tutti questi aspetti sono stati codificati a partire dal Corano e dalla sunna e sono rimasti «congelati» nei secoli. La legge religiosa determina la legge civile e gestisce la vita privata e sociale di chiunque vive in un contesto musulmano, e se questa prospettiva e' destinata a rimanere immutata come e' accaduto finora, la convivenza con chi non appartiene alla comunita' islamica non puo' che risultare difficile; la legge islamica, rivolgendosi l'Islam a tutta l'umanita', e' una legge personale e non dipende in nessun modo dall'elemento territoriale. La stessa nazionalita' non e' collegata, come avviene nella tradizione occidentale, allo jus sanguinis e allo jus loci, ma allo jus religionis, cioe', alla appartenenza ad una comunita' di credenti che non e' legata all'esistenza di un'entita' statuale; mentre oramai e' palese che anche in Italia all'interno di alcune comunita' islamiche si annidi la presenza di gruppi eversivi allo stesso tempo non e' invece facilmente riscontrabile una collaborazione con le Forze dell'ordine e la magistratura da parte di quei musulmani che si dichiarano moderati e che continuano a chiedere diritti dimostrando la volonta' di volersi integrare nella nostra societa'; e' stato piu' volte documentato da fonti giornalistiche che molto spesso, in occasione di funzioni religiose o di semplici incontri associativi, gli imam predicano odio nei confronti della cultura occidentale e sentenziano condanne contro tutti coloro che non si comportano secondo i dettami coranici (inutile ribadire come questi, in molti casi, siano antitetici ai principi e ai valori su cui e' fondata la nostra tradizione culturale e che come tali si ritrovano anche nella Costituzione italiana); e' necessario quindi ribadire come non vi potra' mai essere integrazione senza la preventiva accettazione da parte di tutta la comunita' islamica del principio fondamentale della separazione inequivocabile tra la sfera laica e quella religiosa e delle normative vigenti in materia di liberta' individuale e di pensiero, di obbligo scolastico, di autodeterminazione e di uguaglianza formale di tutti i cittadini davanti alla legge, lo status giuridico o religioso delle donne, il rispetto del diritto di famiglia e dell'istituto del matrimonio, dei minori e dei non credenti e il trattamento degli animali; l'assenza di azioni istituzionali volte a scoraggiare tale fenomeno ha conseguentemente portato alla diffusione di uno stato di illegalita' nel quale le organizzazioni islamiche di matrice fondamentalista hanno potuto operare in piena liberta' -: quali provvedimenti intenda adottare per evitare che episodi come quelli descritti in premessa, possano rappresentare un concreto rischio per l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. (4-00178)" . "0"^^ . . . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00178 presentata da FAVA GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20080522" . . "2014-05-14T23:48:49Z"^^ . "COMAROLI SILVANA ANDREINA (LEGA NORD PADANIA)" . . "TORAZZI ALBERTO (LEGA NORD PADANIA)" . "4/00178" . "ALESSANDRI ANGELO (LEGA NORD PADANIA)" . . . . "FAVA GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA)" . "INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00178 presentata da FAVA GIOVANNI (LEGA NORD PADANIA) in data 20080522"^^ .