INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02563 presentata da OTTOBRE MAURO (MISTO-MINORANZE LINGUISTICHE) in data 18/10/2016

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Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02563 presentato da OTTOBRE Mauro testo presentato Martedì 18 ottobre 2016 modificato Mercoledì 19 ottobre 2016, seduta n. 695 OTTOBRE . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: come affermato nella precedente interrogazione a risposta immediata del 19 luglio 2016, il punto nascita dell'ospedale di Arco è stato chiuso perché non ha superato l'esame del Comitato percorso nascita nazionale; infatti è apparsa determinante la condizione orografica ritenuta meno disagevole rispetto a quelle dei bacini di Cavalese e Cles e anche il tasso di fidelizzazione delle pazienti (64 per cento) è risultato inferiore agli altri due; come già esposto, questi fattori risultano poco aderenti alla realtà del territorio: la chiusura del punto nascita di Arco obbliga le pazienti a servirsi dell'ospedale di Rovereto che, nonostante sulla carta appaia solo a 30 chilometri di distanza, comporta un viaggio di almeno due ore di macchina dal comune di Arco a quello di Rovereto sud e, ancor di più, dalla Val di Ledro in cui le ore diventano tre per la presenza turistica e, nel periodo invernale, a causa delle strade che, anche se di valle, diventano impercorribili per gli eventi atmosferici avversi da tutti i comuni montani limitrofi, come il comune di Ledro, di Drena, di Tenno e altri del bacino Alto Garda e Ledro; risulta all'interrogante che nella comunicazione tra la provincia di Trento e il Comitato citato si siano persi i dati di alcuni comuni, come quello di Ledro che conta 5.400 residenti; pertanto sembrerebbe che la decisione sia stata presa su dati non corrispondenti alla realtà locale e, anche in base a ciò, sorge all'interrogante il dubbio se il parere espresso dal Comitato percorso nascita nazionale sia vincolante o meno per la provincia di Trento; la provincia ha solo due elicotteri per l'elisoccorso che potrebbero essere indisponibili, come accaduto in questi ultimi due mesi, e questa situazione impone di portare all'attenzione del Ministero della salute che il rischio per la partoriente e il nascituro è superiore alla maggior qualità che può offrire l'ospedale di Rovereto; in seguito alla risposta del Ministro interrogato il 20 luglio 2016 di rassicurazioni sul monitoraggio della situazione, non sembrerebbe che si sia posta in essere un'oggettiva assistenza alle donne dell'area e del territorio e non risulterebbe essere stato avviato alcun monitoraggio delle strutture preposte e delle reali esigenze del territorio –: se il Ministro interrogato, per quanto di competenza, non ritenga opportuno adottare iniziative volte ad una valutazione pienamente aderente alla realtà del territorio che tenga conto prioritariamente della salute delle partorienti e dei nascituri. (3-02563)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 
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