INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02509 presentata da DI PIETRO ANTONIO (ITALIA DEI VALORI) in data 20121002

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Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-02509 presentata da ANTONIO DI PIETRO martedi' 2 ottobre 2012, seduta n.695 DI PIETRO, DONADI, FAVIA, DI STANISLAO e PALADINI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: la perdurante congiuntura economica, le tensioni sociali che essa innesca - i tavoli di crisi aziendale aperti al Ministero dello sviluppo economico, dal Sud al Nord, coinvolgono 180 mila lavoratori - l'emergenza criminalita' in varie citta', da Napoli a Milano, i riflessi sull'Italia dell'assalto al consolato americano di Bengasi, con l'uccisione dell'ambasciatore americano in Libia, questione gravissima apertasi ed estesasi in poche ore ad altri Paesi della medesima area geografica e politica, costituiscono ulteriori, primari e rilevanti problemi per l'ordine pubblico; si e' recentemente riunito il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Ministro interrogato, cui hanno preso parte il Sottosegretario De Stefano, i vertici delle forze di polizia e dei servizi segreti e il capo di stato maggiore della difesa, ed i componenti hanno esaminato le varie minacce - elencate nell'incipit della presente interrogazione - che turbano e aggravano le condizioni del territorio nazionale; gli organi della stampa hanno riportato alcune considerazioni dei componenti del Comitato, quali «la necessita' di tenere alto il livello di attenzione attraverso una strategia che si fondi anche sul dialogo con tutte le parti interessate»; da segnalare, nel caso di specie, che tra le vertenze che preoccupano maggiormente, anche per il contesto sociale in cui maturano, figurerebbero l'Alcoa di Portovesme, l'Ilva di Taranto e la Gesip di Palermo; non e' chiaro come l'alta considerazione verso le forze dell'ordine e della sicurezza, oltre all'estrema necessita' del loro apporto, possano sposarsi con i tagli arrecati ai comparti dalla cosiddetta spending review - senso e scopo principali della quale sono la revisione dei criteri di spesa, la razionalizzazione e la conseguente ottimizzazione delle risorse finanziarie; l'intero comparto sicurezza e' oggetto di tagli che si susseguono dall'avvio della XVI legislatura, in dicotomico rapporto con l'accrescersi delle emergenze e in stridente contrasto con i proponimenti del precedente Governo in ordine alla priorita' dell'ordine pubblico e della sicurezza per il territorio e per i cittadini; ad avviso degli interroganti, non sembra esservi soluzione di continuita' con riguardo alle scelte compiute con la spending review dal Governo attualmente in carica; ai tagli alla sicurezza, inoltre, si contrappone, ad esempio, il rifinanziamento del progetto «Strade sicure» - che vede protagonista l'Esercito -, rivelatosi costoso e fallimentare e che non puo' considerarsi una soluzione al blocco degli arruolamenti delle forze della sicurezza; altro esempio calzante e' offerto dall'analisi condotta dallo stato maggiore dell'Arma dei carabinieri sui tagli da applicare in relazione ad essa: turn over bloccato per l'80 per cento, che in termini pratici consentira' il ricambio del personale, tra il pensionamento, uscita, arruolamento ed entrata, solo per il 20 per cento; su 1.000 carabinieri che si collocano in quiescenza ne saranno arruolati solo 200: il turn over dell'Arma dei carabinieri all'anno corrisponde a 2.290 carabinieri in uscita e con il blocco del turn over il rientro sara' solo di 464 unita' annue; il blocco riguardera' gli anni dal 2012 al 2014, mentre nel 2015 il blocco del turn over passera' dall'80 al 50 per cento; i tagli comportano un'ulteriore sofferenza a livello operativo, una condizione di organico molto al di sotto delle necessita', il venire meno del 15 per cento del personale effettivo nei piccoli reparti; i tagli si abbatteranno, naturalmente, come una scure sulle assunzioni derivanti dai concorsi, di tutti i livelli e tipologie funzionali, dagli allievi ai marescialli, ai ruoli tecnico-logistici ufficiali, ai vice brigadieri, agli appuntati scelti; ad avviso degli interroganti cio' vanifica le legittime aspettative dei candidati vincitori e idonei, oltre a determinare profili critici di legittimita' costituzionale; a tutt'oggi gli emolumenti assegnati alle forze dell'ordine risultano al di sotto di quanto sarebbe loro dovuto e, in forza del decreto-legge n. 78 del 2010 - che non ha riconosciuto, ne' rispettato le relative specificita' -, e' stato disposto il blocco stipendiale, il quale, in combinato disposto con il blocco del turn over, comportera' un aggravio di lavoro per tutti gli addetti, i quali dovranno continuare a garantire gli stessi standard lavorativi -: se non intenda adottare le iniziative necessarie ad esonerare totalmente i comparti dell'ordine pubblico e della sicurezza per gli anni dal 2012 al 2015 dall'applicazione del blocco del turn over e delle assunzioni, in particolare quelle riguardanti i concorsi gia' espletati, quale, ad esempio, quello dei marescialli dei carabinieri.(3-02509)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/02509 presentata da DI PIETRO ANTONIO (ITALIA DEI VALORI) in data 20121002 
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 
DONADI MASSIMO (ITALIA DEI VALORI) 
DI STANISLAO AUGUSTO (ITALIA DEI VALORI) 
FAVIA DAVID (ITALIA DEI VALORI) 
PALADINI GIOVANNI (ITALIA DEI VALORI) 
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3/02509 
DI PIETRO ANTONIO (ITALIA DEI VALORI) 

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MINISTRO SENZA PORTAFOGLIO RAPPORTI CON IL PARLAMENTO 
20121003 

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