INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01196 presentata da PISICCHIO PINO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 02/12/2014
http://dati.camera.it/ocd/aic.rdf/aic3_01196_17 an entity of type: aic
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01196 presentato da PISICCHIO Pino testo presentato Martedì 2 dicembre 2014 modificato Mercoledì 3 dicembre 2014, seduta n. 344 PISICCHIO . — Al Presidente del Consiglio dei ministri . — Per sapere – premesso che: l'Italia, come il Presidente del Consiglio dei ministri ha affermato intervenendo al Senato della Repubblica alla 52esima riunione del Cosac, spende tra i dieci e gli undici miliardi di euro di fondi europei a fronte di un contributo annuo doppio, di venti miliardi; questa circostanza pone, dunque, il nostro Paese nella condizione paradossale di importante «finanziatore» dell'Unione europea ma di minore percettore di risorse, recuperate per dimensione, pari a quasi alla metà di ciò che viene erogato; d'altro canto il rischio di deflazione nell'area euro, come dichiarato dal Ministro dell'economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, resta molto elevato e creerebbe un ulteriore ostacolo alla crescita dell'economia ed alla creazione di nuovi posti di lavoro, nonostante l'avvio del cosiddetto piano Junker, che comunque rappresenta un primo importante segnale nella direzione di una visione «sociale» e non solo finanziaria dell'Europa; in una recente intervista ad un importante quotidiano il Presidente del Consiglio dei ministri ha dichiarato che sarebbe favorevole ad un intervento diretto dello Stato per risolvere la drammatica questione dell'Ilva; la dichiarazione d'intenti sull'Ilva è, dunque, indicativa di una volontà di intervento nelle aree meridionali e nelle strutture industriali di base, ma in qualche modo rivendicherebbe un'autonomia di azione del Governo italiano, che fa leva anche sull'importante ruolo che il nostro Paese svolge in Europa; tuttavia, la dichiarazione sull'Ilva sembrerebbe, però, non compatibile con la riduzione del cofinanziamento per i fondi di sviluppo europei nelle regioni del Sud; in particolare, sembrerebbe che tre miliardi e mezzo di cofinanziamento sarebbero dirottati dalle regioni del Sud per finanziare le assunzioni a tempo indeterminato, rappresentando, così, un unico «calderone» nazionale–: quali urgenti iniziative il Governo intenda assumere, anche nelle competenti sedi europee, per dare effetto all'intento manifestato dal Presidente del Consiglio dei ministri di realizzare interventi statali sul piano dell'industria siderurgica e se, per quel che concerne l'occupazione giovanile nel Mezzogiorno, non ritenga di promuovere iniziative vincolando le risorse rivenienti dal budget del cofinanziamento alla creazione di posti di lavoro nelle aree meridionali, al fine di sostenerne la crescita. (3-01196)
xsd:string
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01196 presentata da PISICCHIO PINO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 02/12/2014
Camera dei Deputati
xsd:integer
1
20141203
20141202
20141202-20141203
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01196 presentata da PISICCHIO PINO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO) in data 02/12/2014
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&tipoDoc=sicross&idlegislatura=17&ramo=camera&stile=9&idDocumento=3/01196
xsd:dateTime
2018-05-16T16:32:25Z
3/01196
PISICCHIO PINO (MISTO-ALTRE COMPONENTI DEL GRUPPO)
http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&tipoDoc=sicross&idlegislatura=17&ramo=camera&stile=6&idDocumento=3/01196