. . . "Atto Camera Interpellanza urgente 2-00759 presentato da AMODDIO Sofia testo presentato Martedì 25 novembre 2014 modificato Venerdì 12 dicembre 2014, seduta n. 349 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare , per sapere – premesso che: da mesi, quotidianamente, i cittadini dei comuni di Augusta, Melilli, Priolo Gargallo e Siracusa sono sottoposti ai miasmi provenienti dalla zona industriale che determinano immissioni olfattive intollerabili; nell'ottobre del 2013 centinaia di cittadini siracusani hanno presentato un esposto alla procura della Repubblica di Siracusa per ottenere chiarezza sul fenomeno dei cattivi odori e sull'attendibilità dei controlli; i dati forniti da Arpa Sicilia, sede di Siracusa, evidenziano degli sforamenti dei valori di alcune sostanze come l'anidride solforosa, l'idrogeno solforato ed alcuni idrocarburi non metanici; gli sforamenti, purtroppo, superano anche di quattro volte il limite imposto dalla legge; il 13 e 14 ottobre 2014 numerose telefonate sono arrivate alla sede dell'Arpa e del comando di polizia municipale del comune di Siracusa perché l'aria a Siracusa era irrespirabile; nelle prime ore del mattino del 14 ottobre 2014 le centraline di monitoraggio allocate nella città di Siracusa hanno registrato valori impietosi: un incremento spropositato di idrocarburi non metanici; NMHC (idrocarburi non metanici) superiori di quasi quattro volte ai limiti di legge e, infatti, il valore ha raggiunto oltre 800 microgrammi per metro cubo sui 200 tollerati; le concentrazioni di H2S (idrogeno solforato) riscontrate nella centralina di San Cusumano (ubicata ad Augusta vicino la Esso) in una media di un'ora hanno toccato i 60 microgrammi; la soglia dell'idrogeno solforato secondo l'allegato alla parte quinta, pagina 265, del decreto legislativo n.152 del 2006 per gli impianti Claus, ovvero gli impianti di desulfurizzazione delle raffinerie è di 30 microgrammi; è in corso il riesame dell'autorizzazioni integrata ambientale degli esercizi degli stabilimenti industriali presenti nei citati territori; il riesame dell'autorizzazioni integrata ambientale è stato richiesto dal comune di Melilli con delibera del consiglio comunale di Melilli, risalente a luglio 2013, inserendo 5 proposte propedeutiche ad un maggior controllo sull'ambiente; le cinque proposte che il comune di Melilli ha sottoposto al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con nota di protocollo DVA-2013-0021493, consistono in: 1) per tutte le torce presenti: a) installazione di sistema di videosorveglianza con possibilità di registrazione delle immagini e archiviazione delle stesse, per periodi non inferiori a 3 mesi, al fine di verificare la combustione dei gas di torcia; b) installazione di sistemi termografici per il rilevamento del corretto funzionamento della fiamma pilota e, dove non presenti, di sensori con attivazione di allarme acustico in sala di controllo in caso di spegnimento della stessa; 2) dotare di idonee coperture le vasche degli impianti di trattamento degli effluenti liquidi, installare contestualmente sistemi di captazione e successivo convogliamento ad impianto di abbattimento dei vapori liberati; 3) dotare di analizzatore in continuo per H2S le condotte dei fumi in uscita dagli impianti di recupero zolfo; 4) archiviare i dati meteo climatici delle stazioni presenti all'interno stabilimenti; 5) trasmettere in tempo reale ad Arpa Sicilia i dati rilevati dai sistemi di monitoraggio in continuo (Sme); il comune di Siracusa ha chiesto di partecipare al procedimento di riesame dell'autorizzazioni integrata ambientale; il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha negato la partecipazione diretta del comune di Siracusa adducendo motivazioni formali, senza tenere conto di alcuni dati oggettivi, ovvero che il territorio del comune di Siracusa è limitrofo agli esercizi industriali e che alcuni impianti ricadono nel territorio del comune di Siracusa; la tutela dei beni ambiente e salute è costituzionalmente garantita e compete allo Stato esercitare ogni attività amministrativa e di controllo, perché il diritto ad un ambiente salubre sia effettivamente garantito; sul piano normativo ed amministrativo il contrasto all'inquinamento atmosferico avviene attraverso il controllo delle fonti inquinanti e fissazione di standard di emissione – decreto legislativo n.152 del 2006 – ed il controllo sulla qualità dell'aria e fissazione di standard sulla qualità dell'aria – decreto legislativo n.155 del 2010; i valori limite d'emissione del decreto legislativo n.152 del 2006 indicano per ogni sostanza inquinante la massima quantità che può essere immessa nell'atmosfera da parte di un singolo impianto e sono stabiliti per il territorio nazionale dagli allegati al decreto legislativo n.152 del 2006; le imprese hanno l'obbligo di rilevare (periodicamente o in continuo) le emissioni dei loro impianti e di comunicare i risultati delle misure all'amministrazione; il controllo sulle singole fonti d'inquinamento non è però sufficiente, se in un'area, come nel caso del territorio indicato, esistono numerose attività industriali; il decreto legislativo n.155 del 2010 individua i livelli di qualità dell'aria, definiti su scala nazionale in base alla concentrazione di inquinanti in atmosfera, classificati in base al confronto con i valori limite ed i valori guida; i valori fissati dal decreto legislativo n.155 del 2010 sono di carattere nazionale e le regioni possono fissare valori più severi; nel settembre del 2013 l'Organizzazione mondiale della sanità rilevava l'inverosimiglianza e l'attendibilità dei monitoraggi effettuati sul territorio della provincia di Siracusa; è oramai improcrastinabile la realizzazione del sistema di monitoraggio Simage (Sistema integrato di monitoraggio ambientale e gestione delle emergenze), simile a quello presente nell'area industriale di Porto Marghera. Il Simage prevede la creazione di una sala operativa funzionante 24 ore su 24, gestita da opportuno personale tecnico, che – tramite una rete di monitoraggio composta da strumentazioni (analizzatori gascromatografici, sistemi spettroscopici e sensori fotoelettrici) e da «panel di valutatori», cioè gruppi di persone addestrate al riconoscimento degli odori – rilevi tempestivamente la presenza di eventuali sostanze tossiche e odorigene emesse in atmosfera, con un segnale di allarme, per gestire immediatamente l'evento e comunicare in tempo reale i dati alle autorità atte a garantire la salvaguardia della popolazione in termini di sicurezza e di salute; la regione siciliana è sostanzialmente priva del piano di risanamento della qualità dell'aria, atteso che quello vigente è del 2007; la regione siciliana non ha attivato il piano di monitoraggio regionale; l'assenza di una pianificazione regionale e di una rete di monitoraggio adeguata a quanto previsto nel decreto legislativo n.155 del 2010 ha impedito la creazione di un inventario delle sostanze inquinanti ed insalubri presenti nell'aria; la prefettura di Siracusa, unitamente ai rappresentanti dei comuni di Augusta, Priolo Gargallo, Melilli e Siracusa, ha avviato dei tavoli tecnici diretti ad individuare gli strumenti regolamentari e tecnici per eliminare le immissioni riscontrate nell'aria negli ultimi 4 anni e che costantemente risultano allarmanti per la salute dei residenti; l'articolo 22 del decreto legislativo n.155 del 2010 prevede che i provvedimenti di zonizzazione e di classificazione, la rete di misura, i piani e le misure di qualità dell'aria esistenti ai sensi della normativa previgente dovevano essere adeguati alle disposizioni del decreto nel rispetto delle procedure e di termini oramai ampiamente decorsi, e che, in caso di mancato adeguamento, si applicano i poteri sostitutivi previsti all'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112, e all'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n.131; il polo petrolchimico porta con sé una serie di problematiche ambientali e sanitarie evidenti; il sito di interesse nazionale di Priolo Gargallo, Augusta e Melilli, nonostante i 106 milioni di euro assegnati nell'ultimo accordo di programma del 2008, è ancora in attesa degli interventi di bonifica delle aree a terra e a mare; la prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo ha già presentato diverse interrogazioni aventi ad oggetto altri casi di immissioni nocive senza che, allo stato, vi sia stato un riscontro concreto da parte del Governo –: se il Ministro interpellato sia conoscenza di quanto sopra esposto; se il Ministro interpellato intenda invitare l'avvocatura distrettuale dello Stato di Catania ad esercitare le facoltà ed i diritti connessi alla persona offesa nel procedimento penale eventualmente avviato dalla procura della Repubblica di Siracusa a seguito dell'esposto presentato dai cittadini di Siracusa; se in sede di riesame dell'autorizzazioni integrata ambientale il Ministro interpellato, attraverso i suoi organi istruttori, abbia preso in esame tutti gli eventi segnalati dalle amministrazioni comunali e dai cittadini; se il Ministro interpellato non intenda riesaminare il provvedimento di rigetto della richiesta di partecipazione del comune di Siracusa al procedimento di riesame dell'autorizzazioni integrata ambientale; se il Ministro interpellato non ritenga oramai improcrastinabile la realizzazione del sistema di monitoraggio Simage (Sistema integrato di monitoraggio ambientale e gestione delle emergenze), simile a quello presente nell'area industriale di Porto Marghera; se il Ministro interpellato non ritenga che sussistano i presupposti per applicare i poteri sostitutivi previsti all'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112, e all'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n.131, per adottare il piano di risanamento della qualità dell'aria, il piano di monitoraggio regionale e un inventario delle sostanze inquinanti ed insalubri presenti nell'aria. (2-00759) « Amoddio , De Maria »." . . "INTERPELLANZA URGENTE 2/00759 presentata da AMODDIO SOFIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 25/11/2014" . . "20141212" . "20141125-20141212" . "http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&tipoDoc=sicross&idlegislatura=17&ramo=camera&stile=9&idDocumento=2/00759" . . . "1"^^ . . . "20141125" . "AMODDIO SOFIA (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "DE MARIA ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO)" . "Camera dei Deputati" . "2/00759" . . . "INTERPELLANZA" . "2018-05-16T17:11:35Z"^^ . . "INTERPELLANZA URGENTE 2/00759 presentata da AMODDIO SOFIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 25/11/2014"^^ . "http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&tipoDoc=sicross&idlegislatura=17&ramo=camera&stile=6&idDocumento=2/00759" .