INTERPELLANZA 2/00205 presentata da GALLINELLA FILIPPO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 12/09/2013
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Atto Camera Interpellanza 2-00205 presentato da GALLINELLA Filippo testo presentato Giovedì 12 settembre 2013 modificato Martedì 26 novembre 2013, seduta n. 125 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro degli affari esteri, il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali , per sapere – premesso che: dal mese di luglio 2013 è ufficialmente in corso il negoziato tra Unione europea e Stati Uniti per la conclusione dell'accordo di partenariato economico-finanziario, noto come Transatlantic trade and investment partnership o TTIP ; la creazione di una zona euro-americana di libero scambio, priva di frontiere interne, comporta conseguenze estremamente significative per il quadro normativo globale in materia di commercio ed investimenti ed impone un'attenta riflessione, in virtù delle ripercussioni che potrebbero derivare per il nostro Paese; se l'accordo in questione, come stimato da autorevoli centri studi di fama internazionale, porterà un beneficio economico di oltre 100 miliardi di euro l'anno per entrambe le sponde dell'Atlantico attraverso la rimozione dei dazi e delle barriere tariffarie da effettuarsi a costo zero, è bene evidenziare tutte le implicazioni di un'iniziativa che, unitamente agli obiettivi di rilancio dell'economia, ha anche rilevanti finalità politiche; lungi dall'essere un progetto neutrale, la zona euroamericana di libero scambio lega in maniera definitiva le sorti dell'Europa e dell'euro a quelle degli Usa e del dollaro, limitando la residua autonomia di un'Unione europea sempre meno integrata al suo interno, e rischia di sfociare in un'annessione totale dell'Europa ai dettami finanziari e commerciali di Washington; è noto che le condizioni per la creazione di una Transatlantic trade and investment partnership vennero poste già nel 2007 con l'istituzione di un Consiglio economico transatlantico, e cioè un anno prima dello scoppio della bolla speculativa che ha aperto la strada alla crisi finanziaria e all'attuale depressione economica, cosa questa che, considerata alla luce delle recenti indiscrezioni che vorrebbero la Federal reserve intenzionata ad avviare una stretta monetaria, i cui effetti provocherebbero un rialzo dei tassi di interesse statunitensi, generando un consistente afflusso di dollari dal resto del mondo agli Usa, rende meno inverosimile la possibilità dell'adozione del dollaro come moneta unica europea quale provvidenziale soluzione all'ormai irreversibile crisi dell'euro; il rialzo dei tassi di interesse americani non è senza implicazioni per la politica monetaria nell'eurozona ed impone alla Banca centrale europea di scegliere se svalutare l'euro o elevare il saggio di sconto, spingendo verso la bancarotta alcuni degli Stati periferici come l'Italia, il cui debito pubblico ha recentemente toccato il 130 per cento del prodotto interno lordo; sul piano strettamente economico giova rilevare che mentre il mercato unico è il risultato di un'omogeneità di regolamentazione senza precedenti, volta ad assicurare ai cittadini europei uguali condizioni di partenza per l'esercizio dell'attività imprenditoriale, quello statunitense è frutto di anni di deregulation e i nostri operatori economici si troveranno a competere con concorrenti americani in un quadro caratterizzato dalla compresenza di assetti legislativi differenti, poiché difficilmente i negoziatori europei riusciranno a persuadere i colleghi d'oltreoceano sulla bontà delle pesanti normative in vigore nell'Unione europea; relativamente al comparto agricolo, per il quale i fautori dell'accordo vantano benefici a doppio senso, in considerazione delle enormi barriere tariffarie esistenti, le preoccupazioni maggiori riguardano le importazioni di organismi geneticamente modificati, posto che gli Usa cercano sbocchi per grano e soia, e, in assenza di opportune salvaguardie, il rischio di chiusura di molte piccole aziende, in quanto la frammentazione della proprietà agraria che caratterizza il continente europeo comporta un'impari competizione con i grandi farmer statunitensi –: di quali ulteriori elementi dispongano i Ministri interpellati in relazione a quanto espresso in premessa, quali iniziative intendano intraprendere, presso le competenti sedi comunitarie, affinché il partenariato si articoli su assetti legislativi omogenei e preveda forti tutele per l'agricoltura comunitaria e come intendano salvaguardare gli interessi produttivi del nostro Paese qualora la Banca centrale europea decidesse di innalzare i tassi di interesse dell'eurozona, posto che il mantenimento di un obiettivo di cambio con il dollaro in rivalutazione genererebbe difficoltà insormontabili per la finanza pubblica italiana. (2-00205) « Gallinella , Benedetti , Massimiliano Bernini , Gagnarli , L'Abbate , Lupo , Parentela , Spessotto ».
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INTERPELLANZA 2/00205 presentata da GALLINELLA FILIPPO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 12/09/2013
Camera dei Deputati
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INTERPELLANZA 2/00205 presentata da GALLINELLA FILIPPO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 12/09/2013
INTERPELLANZA
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BENEDETTI SILVIA (MOVIMENTO 5 STELLE)
BERNINI MASSIMILIANO (MOVIMENTO 5 STELLE)
GAGNARLI CHIARA (MOVIMENTO 5 STELLE)
L'ABBATE GIUSEPPE (MOVIMENTO 5 STELLE)
LUPO LOREDANA (MOVIMENTO 5 STELLE)
PARENTELA PAOLO (MOVIMENTO 5 STELLE)
SPESSOTTO ARIANNA (MOVIMENTO 5 STELLE)
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