INTERPELLANZA URGENTE 2/00194 presentata da BALDUZZI RENATO (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) in data 05/09/2013

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Atto Camera Interpellanza urgente 2-00194 presentato da BALDUZZI Renato testo presentato Giovedì 5 settembre 2013 modificato Venerdì 20 settembre 2013, seduta n. 81 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, il Ministro dell'economia e delle finanze , per sapere – premesso che: nel 2007 è stata definitivamente dismessa dall'Esercito la Cittadella di Alessandria, complesso monumentale di straordinaria importanza per significato storico, pregio architettonico e paesaggistico, appartenente al demanio dello Stato e attualmente in attesa di nuova destinazione; a riprova del valore e dell'assoluta rilevanza internazionale del sito, attestata da Giovanni Spadolini già nel 1991, si ricorda che lo stesso era stato inserito sin dal 2006 nella tentative list italiana presso l'Unesco per una possibile candidatura alla lista del Patrimonio dell'umanità, ai sensi della Convenzione di Parigi del 1972; inoltre, lo stesso sito è stato oggetto nel corso degli anni di iniziative di studio, sensibilizzazione e promozione promosse da numerose istituzioni culturali, tra cui Icomos, Italia nostra, Legambiente, Sipbc, Fai, nonché dal Politecnico di Torino, dall'Università del Piemonte orientale «A. Avogadro» e da altre realtà associative locali; ai fini dell'avvio della progettazione degli interventi di valorizzazione, nel 1997 era stato istituito ed ha operato fino al 2006 un comitato per la valorizzazione della Cittadella, composto da comune e provincia di Alessandria, regione Piemonte, con la sua società Finpiemonte, e Fondazione Cassa di risparmio di Alessandria; tale comitato ha sempre operato, d'intesa e in stretta collaborazione con gli uffici periferici del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, con le Forze armate e con l'Agenzia del demanio; contestualmente alla complessa fase di progettazione (metaprogetto, studio di fattibilità, progetto di recupero del parco dei bastioni, avvio del concorso internazionale di idee per la destinazione complessiva, studio preliminare per un museo nazionale di storia dell'Esercito), finanziata dal Ministero dell'economia e delle finanze e dagli enti locali, erano state poste le premesse tecniche per la convocazione di una conferenza di servizi e la successiva stipula di un accordo di programma tra tutte le amministrazioni interessate, sulla falsariga di quanto realizzato con successo per il recupero e la valorizzazione dell'omologa realtà della Reggia e del parco della Venaria Reale; a partire dal 2007 le iniziative per la valorizzazione del complesso sono state, invece, assunte e direttamente gestite esclusivamente dal comune di Alessandria, che ha chiesto e ottenuto in custodia il complesso monumentale, aprendolo al pubblico in occasione di manifestazioni e iniziative di varia natura e finalità, in collaborazione con diverse associazioni locali; la situazione di dissesto finanziario del comune rende, però, impossibile anche la prosecuzione di tale modalità, che, peraltro, non ha portato a significativi e duraturi risultati in termini di effettivo recupero, restauro e valorizzazione, avendo per contro determinato per alcuni anni la sospensione di ogni iniziativa di concertazione e cooperazione interistituzionale a ciò finalizzata; in attesa di ulteriori sviluppi e nonostante alcune lodevoli iniziative di consolidamento operate dai vigili del fuoco e dalle istituzioni locali, i numerosi edifici e bastioni del complesso sono a forte rischio di grave e forse irreparabile degrado; inoltre, l'assenza di strumenti adeguati e di vigilanza a fini di tutela dell'area di rispetto potrebbe consentire la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi nelle immediate adiacenze dell'area monumentale; l'articolo 27, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.214 (recante «Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici»), ha modificato il decreto-legge n.351 del 2001, introducendovi l'articolo 3- bis che prevede la realizzazione di «Programmi unitari di valorizzazione territoriale» per il recupero e la gestione degli immobili e dei siti storici demaniali a rischio di degrado; tali programmi si fondano sulla cooperazione istituzionale, sulla copianificazione e sulla leale collaborazione; infatti, sono previsti a tal fine accordi di cooperazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per supporto alla formazione del programma, ogniqualvolta debba essere verificata la compatibilità con le procedure di tutela dei beni culturali coinvolti, in particolare sotto il profilo dei vincoli posti alle possibilità di riutilizzo e trasformazione, in perfetta coerenza con le norme generali di tutela di cui al codice dei beni culturali; è stata anche regolata l'istituzione di «sedi stabili di concertazione» tra i diversi livelli istituzionali, le quali devono assicurare coordinamento, armonizzazione, coerenza e riduzione dei tempi delle procedure di pianificazione, che devono svolgersi in tempi certi. Le modalità operative, intese alla promozione di iniziative di sviluppo economico e coesione sociale, prevedono che, se sono coinvolti immobili dello Stato, il potere d'impulso spetti al Ministero dell'economia e delle finanze (Agenzia del demanio), che ne concorda le modalità con il Ministero utilizzatore; le disposizioni sopra citate prevedono, altresì, la stipula di un accordo di programma, finalizzato alla promozione di iniziative che devono essere di sviluppo economico e coesione sociale, e non solo di mera conservazione–: se siano a conoscenza della situazione sopra descritta e se ritengano di adottare ogni utile iniziativa di competenza per salvaguardare e valorizzare il complesso monumentale, attivando lo strumento previsto dal sopra richiamato articolo 27 del decreto-legge n.201 del 2011, con il concorso e la partecipazione attiva delle istituzioni regionali e locali, delle associazioni di volontariato culturale e della società civile; se si ritenga possibile, a fini di promozione e sensibilizzazione, inserire il sito storico della Cittadella e quanto rimane del campo trincerato di Alessandria, con i tre forti minori e la vicina area della Battaglia di Marengo (1800), evento fondamentale per la storia europea, tra i siti candidati all'inserimento nel Patrimonio comune europeo, nonché all'inserimento nella lista dei beni culturali oggetto di «protezione rafforzata» (ai sensi del Protocollo aggiuntivo del 1999 alla Convenzione dell'Aja del 1954), recentemente istituita presso l'Unesco. (2-00194) « Balduzzi , Dellai , Galgano ».
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DELLAI LORENZO (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) 
GALGANO ADRIANA (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) 
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