MOZIONE 1/01403 presentata da PALESE ROCCO (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI) in data 24/10/2016
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Atto Camera Mozione 1-01403 presentato da PALESE Rocco testo presentato Lunedì 24 ottobre 2016 modificato Martedì 25 ottobre 2016, seduta n. 698 La Camera, premesso che: l'articolo 32 della Costituzione tutela la salute come fondamentale diritto – dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti; con la legge n.833 del 1978 è stato istituito il Servizio sanitario nazionale (Ssn) in attuazione di quanto disposto dal dettato costituzionale; il Servizio sanitario nazionale ha come principio fondante l'accesso universalistico delle prestazione sanitarie; l'articolo 117 della Costituzione, lettera m) attribuisce alla competenza esclusiva dello Stato «la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale»; il medesimo articolo 117 della Costituzione stabilisce che la tutela della salute appartiene alla cosiddetta legislazione concorrente tra lo Stato e le Regioni; con il decreto legislativo n.502 del 30 dicembre 1992: «Riordino della disciplina in materia sanitaria a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n.421, riguardante deleghe al Governo per la razionalizzazione e le revisioni delle discipline in materia di sanità, pubblico impiego, di previdenza e di finanza territoriale», venne sancita la gestione aziendale del Servizio sanitario nazionale, con conseguente finanziamento di tutte le prestazioni erogate dal Ssn a totale carico dello Stato; il decreto legislativo n.229 del 19 giugno 1999 apporta varie modifiche al decreto legislativo n. 502 del 1992 tra cui quella riguardante le prestazioni sanitarie inserite nei livelli essenziali di assistenza che non sono più finanziate da sole risorse pubbliche ed interamente a titolo gratuito ma: «a titolo gratuito o con partecipazione alla spesa, nelle forme e secondo le modalità previste dalla legislazione vigente». Praticamente in tal modo si da vita all'introduzione dei ticket; a partire dal 1 o gennaio 2001 è stato soppresso il vincolo di destinazione del Fondo sanitario nazionale e conseguentemente i vincoli di destinazione dei fondi sanitari regionali, dando così avvio all'obbligo da parte delle regioni di coprire gli eventuali disavanzi di gestione annuale quasi sempre realizzati attraverso l'aumento delle addizionali regionali (Irpef, Irap, accise sui carburanti); la spesa sanitaria rappresenta oltre l'80 per cento dei bilanci delle regioni; la modifica del Titolo V della seconda parte della Costituzione, unitamente alla modifica dei criteri e dei pesi per il riparto del fondo sanitario tra le regioni determinata dal comma 3h) dell'articolo 1 della legge n.662 del 1996, hanno determinato la nascita di 21 sistemi sanitari diversi nel nostro Paese; in particolare, la modifica dei criteri e dei pesi per il riparto del Fondo sanitario nazionale ha comportato che tra due regioni a parità di abitanti si realizzasse, mediamente, una differenza di assegnazione di risorse per la sanità di 400 miliardi di euro. Così si inizia a dare vita ad una sanità di «serie a» e ad una di «serie b» nel nostro Paese; va constatato il fallimento dell'aziendalizzazione, inoltre, si rilevano il continuo riscontro di fenomeni sempre più frequenti di scandali e corruzione, la totale assenza di attuazione di misure anticorruzione; il presidente dell'Anac Raffaele Cantone è intervenuto più volte per denunciare fenomeni di pessima gestione in tale contesto (proroghe, corruzione dilagante, acquisti senza gare d'appalto, sprechi, e altro); le cronache ci consegnano giornalmente disservizi di ogni genere, casi di malasanità con morti soprattutto nelle regioni del sud che, per loro inadempienza, non sono riuscite ad utilizzare le risorse messe a disposizione dallo Stato per l'edilizia sanitaria e per l'innovazione tecnologica; si riscontra una mobilità passiva sempre più crescente da sud a nord, tanto da poter affermare che il Servizio sanitario di diverse regioni del nord si finanzia con significative risorse delle regioni del sud; le pessime gestioni da parte di molte regioni hanno provocato una massiccia introduzione di superticket su tutta le prestazioni prorogate dal Servizio sanitario nazionale; si rilevano inoltre aumenti dei farmaci al punto che molti cittadini pur avendo necessità di curarsi non possono più farlo a causa della mancanza delle risorse economiche necessarie; pertanto risulta essere compromesso sia il rispetto dell'articolo 32 della Costituzione e sia il principio dell'accesso universalistico delle prestazioni sanitarie; in molte regioni i distretti socio-sanitari risultano istituiti solo sulla carta poiché non erogano le necessarie prestazioni sanitarie e sociali; si riscontra il mancato potenziamento della medicina territoriale; i consultori familiari in molte regioni del sud risultano sprovvisti delle attrezzature per un corretto funzionamento; in molte Asl, l'acquisizione di dispositivi medici avviene senza espletamento di regolari gare di appalto; molti servizi (di ristorazione – pulizia – guardiania – lavanderia) sono in moltissime Asl in regime di proroga, mediamente da oltre 10 anni; la gestione del personale, dal punto di vista organizzativo e funzionale, risulta essere fortemente carente in molte regioni, con la conseguente creazione di precariato sempre più crescente, impegna il Governo: 1)ad assumere iniziative per potenziare l'assistenza territoriale, le reti di poliambulatori collegati in rete con gli ospedali e nuove modalità organizzative funzionali, in modo da poter erogare le prestazioni sanitarie necessarie nell'arco delle 24 ore; 2)a garantire livelli essenziali di assistenza in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale; 3)a modificare, d'intesa con il sistema delle regioni, i criteri ed i pesi attualmente individuati ed utilizzati per il riparto tra le regioni del fondo sanitario nazionale, in modo da avere una distribuzione più equa dello stesso fondo; 4)ad assumere iniziative per aumentare le risorse destinate alle non autosufficienze; 5)a valutare l'opportunità di individuare, d'intesa con le regioni, un nuovo modello per l'erogazione delle prestazioni di assistenza domiciliare per le persone affette da grave disabilità; 6)ad assumere iniziative per rifinanziare il fondo per il rimborso alle regioni per l'acquisto di medicinali innovativi, istituito con la legge di stabilità 2015; 7)a consentire l'utilizzo di farmaci antivirali ad azione diretta contro il virus dell'epatite c ai pazienti che ne risultano essere affetti; 8)a valutare l'opportunità, d'intesa con le regioni, di abolire il « superticket » per le prestazioni specialistiche di pronto soccorso; 9)a considerare, d'intesa con le regioni, l'opportunità di assumere iniziative per rafforzare i controlli circa l'appropriatezza e la qualità delle prestazioni, nonché i sistemi di affidamento degli appalti relativi all'acquisizione dei servizi socio-sanitari al fine di garantire la trasparenza, l'efficacia e l'economicità delle scelte; 10)ad assumere le iniziative di competenza per prevedere un meccanismo sanzionatorio nei confronti delle regioni che non hanno provveduto all'adozione degli strumenti organizzativi funzionali previsti dall'Anac per prevenire la corruzione nelle Asl. (1-01403) « Palese , Altieri , Bianconi , Chiarelli , Ciracì , Corsaro , Distaso , Fucci , Latronico , Marti ».
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MOZIONE 1/01403 presentata da PALESE ROCCO (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI) in data 24/10/2016
Camera dei Deputati
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20161025
20161024
20161024-20161025
MOZIONE 1/01403 presentata da PALESE ROCCO (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI) in data 24/10/2016
MOZIONE
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FUCCI BENEDETTO FRANCESCO (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI)
LATRONICO COSIMO (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI)
CHIARELLI GIANFRANCO GIOVANNI (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI)
MARTI ROBERTO (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI)
DISTASO ANTONIO (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI)
CIRACI' NICOLA (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI)
BIANCONI MAURIZIO (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI)
ALTIERI TRIFONE (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI)
CORSARO MASSIMO ENRICO (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI)
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1/01403
PALESE ROCCO (MISTO-CONSERVATORI E RIFORMISTI)
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