MOZIONE 1/00677 presentata da MOSELLA DONATO RENATO (MISTO-ALLEANZA PER L'ITALIA) in data 20110705
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Atto Camera Mozione 1-00677 presentata da DONATO RENATO MOSELLA testo di martedi' 5 luglio 2011, seduta n.495 La Camera, premesso che: il problema dei rifiuti a Napoli e in Campania e' un problema mai risolto, dall'inizio degli anni 90; un lungo periodo nel quale si sono intrecciati ritardi, inadeguatezze, malaffare, cattiva amministrazione e camorra; la questione dello smaltimento dei rifiuti e' questione nazionale. Pur consapevoli delle gravi responsabilita' delle classi dirigenti locali, Napoli, la sua provincia, la Campania, le altre citta' e regioni che potrebbero cadere nel medesimo dramma sociale sono l'Italia, una nella sua legittimazione democratica e nella sua personalita' internazionale; la logica dell'emergenza e degli interventi di emergenza, abusata e divenuta insopportabile, ha dimostrato tutta la sua inefficienza, dal momento che ha contribuito a nascondere le cause piu' profonde del fenomeno; ha contribuito a far scambiare gli effetti (mancanza di programmazione, mancanza di informazione, mancanza di impianti, mancanza di politiche collaterali per la difesa della salute, mancanza di trasparenza) per le cause della crisi. Queste sono costituite dalla crisi politico-amministrativa che travaglia la Campania, le sue province, i suoi comuni, le sue istituzioni, il personale pubblico, i suoi rapporti con i fornitori privati di servizi; a nulla sono serviti la decretazione d'urgenza, la Protezione civile, l'esercito, le deroghe a pioggia; nel succedersi dei quadri di un dramma infinito, il malaffare, le incursioni camorristiche profonde ed emergenti, il fallimento di ogni iniziativa, l'uso scomposto del dolore della gente, la speranza civica degli italiani, la vigilanza politica degli organismi internazionali hanno, ciascuno per la propria parte, per il proprio interesse o per i propri doveri, potuto dolersi o rallegrarsi della sequela di promesse e bugie, di annunci e di nascondimenti e, infine, di egoismi e lacerazioni; il Governo e' risultato nella persona del suo Presidente, del suo Capo, il responsabile piu' visibile del fallimentare succedersi di iniziative, nessuna delle quali si e' rivelata oggettivamente nell'interesse della Campania, di Napoli, dei loro cittadini; il 1 o luglio 2008, il Presidente Berlusconi ha annunciato: «entro fine luglio non ci saranno piu' rifiuti per le strade» e che a gennaio avrebbe funzionato il termovalorizzatore di Acerra che ad aprile sara' finalmente a pieno regime; il 18 luglio 2008 ha annunciato: «dopo 58 giorni Napoli e' tornata ad essere una citta' pulita, una citta' occidentale, dove non c'e' piu' il disastro della spazzatura nelle strade (...) si tratta di un piano che avra' tempi anticipati rispetto al programma (...) e cosi' si potrebbero dimezzare i tempi di costruzione dei termovalorizzatori»; il 1 o ottobre 2008 ha annunciato: «e' finita l'emergenza, la situazione e' sotto controllo (...) verro' a Napoli tutti i mercoledi' fin quando sara' necessario»; il 26 marzo 2009, ha dichiarato: «oggi e' una data storica per la Campania e per Napoli perche' si esce dall'emergenza definitivamente, non si tornera' piu' alla situazione e alla tragedia che ha angosciato i cittadini napoletani e campani per diversi anni, perche' si entra in una fase di smaltimento dei rifiuti che possiamo definire industriale (...) spero che la televisione abbia il tempo di far vedere agli italiani come sono gli impianti di smaltimento dei rifiuti che si possono realizzare oggi e che realizzeremo in tante altre regioni, perche' questo e' un problema non soltanto della Campania ma di tutte le regioni italiane». Il 4 marzo 2010 la Corte europea di giustizia ha condannato l'Italia per il disastro rifiuti in Campania, perche' ha messo in pericolo la salute umana e recato pregiudizio all'ambiente; il 15 marzo 2010 nuove avvisaglie dell'emergenza rifiuti a Napoli e a Caserta. Il 28 ottobre 2010, il Presidente del Consiglio dei ministri ha annunciato: «Napoli sara' pulita entro tre giorni»; il 26 novembre 2010, ha dichiarato: «Napoli puo' essere pulita in 15 giorni (...) e la Lega non dira' no ad una richiesta di aiuto per i rifiuti di Napoli»; il 29 dicembre 2010, ha detto: «penso di tornare ad assumere direttamente la responsabilita' per l'immediato sgombero, ma anche per gli impianti futuri»; la materia e' stata interessata da numerosi decreti-legge, il n. 263 del 9 ottobre 2006, il n. 61 dell'11 maggio 2007, il n. 107 del 17 giugno 2008, intrecciato con il n. 90 del 23 maggio 2008, per arrivare al n. 94 del 1 o luglio 2011; l'emergenza, l'urgenza e la necessita' sono divenute non piu' cause giustificatrici di un intervento, bensi' il filo conduttore di politiche incapaci di ridurre e sconfiggere la crisi dello smaltimento dei rifiuti; la ragionevolezza del principio comunitario della prossimita' delle sedi di smaltimento dei rifiuti ai loro centri di produzione, sprovvista di una copertura razionale di tipo normativo e organizzativo, ha offerto un'apparente protezione a forze di Governo ignare dell'unita' nazionale e dei sottesi principi di lealta' istituzionale e civile; ancora oggi, nel testo di un decreto-legge, l'ultimo della serie, il n. 94 del 2011, il Governo sembra prendere atto della crisi anziche' contrastarla, con l'affermazione di non autosufficienza del sistema di gestione dei rifiuti urbani non pericolosi prodotti nella regione Campania; la condizione di emergenza in Campania non puo' essere fatta risalire alle sole ragioni tecniche e di cattiva amministrazione, sottostandovi una non contraddetta situazione di ingerenza di poteri criminali; impegna il Governo: ad abbandonare l'inefficiente logica delle emergenze e della straordinarieta'; a presentare in Parlamento con la massima urgenza un disegno di legge organico che, nell'ambito delle competenze stabilite dall'articolo 117, comma secondo e comma terzo, della Costituzione, nel rispetto delle autonomie e delle potesta' normative vigenti, senza l'utilizzo di deroghe alle disposizioni in materia ambientale, igienico-sanitaria, di prevenzione degli incendi, di sicurezza sul lavoro, urbanistiche, di paesaggio e beni culturali, definisca il finanziamento e le norme per la messa a regime della raccolta differenziata, con la realizzazione di una rete integrata di trattamento dei rifiuti in Campania, per l'apertura delle discariche e l'esercizio degli impianti, e un sistema di benefici fiscali e contributivi e contenga un richiamo esplicito ed opportunamente sagomato alle vigenti disposizioni antifrode e antiriciclaggio; ad indire una conferenza permanente sulla condizione dello smaltimento dei rifiuti in Italia, senza aggravi di costo sul bilancio dello Stato per il suo funzionamento e sulla cui attivita' sia periodicamente informato il Parlamento. (1-00677) «Mosella, Tabacci, Pisicchio, Brugger».
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MOZIONE 1/00677 presentata da MOSELLA DONATO RENATO (MISTO-ALLEANZA PER L'ITALIA) in data 20110705
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20110705-20110720
MOZIONE 1/00677 presentata da MOSELLA DONATO RENATO (MISTO-ALLEANZA PER L'ITALIA) in data 20110705
MOZIONE
BRUGGER SIEGFRIED (MISTO-MINORANZE LINGUISTICHE)
PISICCHIO PINO (MISTO-ALLEANZA PER L'ITALIA)
TABACCI BRUNO (MISTO-ALLEANZA PER L'ITALIA)
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2014-05-14T23:10:37Z
1/00677
MOSELLA DONATO RENATO (MISTO-ALLEANZA PER L'ITALIA)