"TABACCI BRUNO (MISTO-ALLEANZA PER L'ITALIA)" . "MOZIONE" . "1/00624" . "BRUGGER SIEGFRIED (MISTO-MINORANZE LINGUISTICHE)" . . "PISICCHIO PINO (MISTO-ALLEANZA PER L'ITALIA)" . . . "2014-05-14T23:10:10Z"^^ . . . "1"^^ . "MOZIONE 1/00624 presentata da TABACCI BRUNO (MISTO-ALLEANZA PER L'ITALIA) in data 20110418"^^ . . "Atto Camera Mozione 1-00624 presentata da BRUNO TABACCI testo di lunedi' 18 aprile 2011, seduta n.465 La Camera, premesso che: l'Italia e' emblematicamente rappresentata, per sempre, dal titolo del discorso pronunciato da Alcide de Gasperi il 21 aprile 1954 a Parigi, alla conferenza parlamentare europea, intitolato «la nostra patria Europa»; il popolo italiano si riconosce nel dovere di essere «tutti ugualmente preoccupati del bene comune delle nostre patrie europee, della nostra patria Europa»; in questo momento critico per il dramma mediterraneo che investe l'Europa nella sua interezza per il tramite dell'Italia e degli altri paesi rivieraschi, la patria Europa deve richiamare la consapevolezza del suo patrimonio spirituale e morale, giacche' l'Unione «si fonda sui valori indivisibili e universali di dignita' umana, di liberta', di uguaglianza e di solidarieta' e si basa sui principi di democrazia e dello Stato di diritto», come e' affermato nel preambolo della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; purtuttavia, nella gestione burocratica si ravvisano problematiche insidiose alle quali contrapporre tempestivamente misure che siano l'espressione piu' autentica dello spirito europeo; nell'Unione europea 23 lingue diverse detengono, con pari dignita', il crisma dell'ufficialita' e testimoniano, nella loro equiordinazione, la condivisione, la legittimazione dei principi, dei doveri, dei sentimenti di unita' dei diritti fondamentali che precedono e superano, nel riconoscerli e rispettarli, i confini degli Stati; nel contesto delle cosiddette «lingue di lavoro», cioe' quelle utilizzate comunemente nella circolazione dei documenti di lavoro, e' andata formandosi una supremazia di fatto dell'inglese e del francese e piu' di recente, e in parte minore, della lingua tedesca; alle esigenze di funzionamento possono associarsi non gia' giustificazioni ma sospetti di una supremazia politica; il Parlamento europeo, com'e' noto, si avvale di un numero cospicuo di interpreti, intorno alle 4000 unita', con un costo di quasi 1 miliardo di euro all'anno; la traduzione, com'e' altrettanto noto, talvolta induce involontarie questioni di interpretazione dei documenti ufficiali della comunita', forieri di conseguenze di diritto giurisdizionale che intaccano i principi di unita'; la questione dell'uso delle lingue di lavoro e' risalente nel tempo e dunque porta con se' la pesantezza dei problemi irrisolti; di volta in volta, sono state avanzate proposte di rendere la lingua inglese, ovvero l'esperanto, ovvero il latino, l'unica lingua di lavoro dell'Unione europea; si deve convenire sul fatto che e' arrivato il momento di definire la questione nell'interesse dello spirito comunitario, anche alla luce di certe intempestive e contestate prese di distanza dalla logica europeista, sia di tipo tattico, sia di tipo politico, le une e le altre da fronteggiare in campo aperto, al cospetto dell'opinione pubblica del nostro Paese e di tutti paesi d'Europa, impegna il Governo a non aprire un fronte dell'intransigenza che costituisca campo di battaglia tra le diverse lingue europee e che rischierebbe di far soccombere l'idea di Europa come patria comune; a collocare la lingua italiana e la sua promozione nel quadro di una strategia internazionale che ambisca alla tutela del patrimonio linguistico secondo lo spirito della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; a ricercare soluzioni nel campo del regime linguistico dell'Unione europea basate sul principio della non discriminazione, anche sotto un profilo economico, per i cittadini e le imprese; ad impegnarsi in favore di proposte inclusive e condivise, radicate in un autentico spirito europeistico; a valorizzare in tale contesto le radici linguistiche latine, mettendo a disposizione di ogni paese il patrimonio di storia e di conoscenza che, tipicamente, appartengono alla tradizione italiana; ad ispirarsi con spirito costruttivo ai valori contenuti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea per ricercare adeguate soluzioni in materia di regime linguistico europeo. (1-00624) «Tabacci, Mosella, Pisicchio, Brugger»." . "20110418-20110419" . "MOZIONE 1/00624 presentata da TABACCI BRUNO (MISTO-ALLEANZA PER L'ITALIA) in data 20110418" . "MOSELLA DONATO RENATO (MISTO-ALLEANZA PER L'ITALIA)" . . .