"http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&tipoDoc=sicross&idlegislatura=19&ramo=camera&stile=9&idDocumento=1/00532" . . "BRAGA CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)" . . "MOZIONE 1/00532 presentata da BRAGA CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA) in data 15/01/2026" . "SCOTTO ARTURO (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)" . "Camera dei Deputati" . "http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&tipoDoc=sicross&idlegislatura=19&ramo=camera&stile=6&idDocumento=1/00532" . "20260115" . . "GUERRA MARIA CECILIA (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)" . "LAUS MAURO ANTONIO DONATO (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)" . . . . "RICCIARDI RICCARDO (MOVIMENTO 5 STELLE)" . . . . "1/00532" . . "BARZOTTI VALENTINA (MOVIMENTO 5 STELLE)" . . . . . . . . . . . . . . . . "2026-04-01T12:58:48Z"^^ . "20260115-20260129" . . "Atto Camera Mozione 1-00532 presentato da BRAGA Chiara testo presentato Giovedì 15 gennaio 2026 modificato Giovedì 29 gennaio 2026, seduta n. 604 La Camera, premesso che: 1) nel corso degli ultimi tre decenni il tema della sostenibilità previdenziale ha acquisito una centralità crescente nel dibattito sulla finanza pubblica, determinando un complesso di interventi riformatori che ne hanno cambiato profondamente le caratteristiche; 2) ogni iniziativa legislativa o semplicemente politica in materia previdenziale dovrebbe ispirarsi prioritariamente al principio del leale affidamento, principio sistematicamente calpestato da riforme imposte senza confronto democratico, che hanno riscritto retroattivamente le regole della vita lavorativa, tenuto conto dell'imprescindibile esigenza dei lavoratori di poter avere chiara la programmazione nel lungo periodo delle proprie aspettative lavorative e di vita; 3) il sistema previdenziale pubblico costituisce un presidio irrinunciabile di civiltà, uguaglianza e giustizia sociale sancito dall'articolo 38 della Costituzione e deve essere tutelato e rafforzato, scongiurando tutte quelle iniziative che tendono a minarne la solidità finanziaria e la credibilità sociale, favorendo surrettiziamente il trasferimento dei risparmi previdenziali dei lavoratori verso i gruppi finanziari privati; 4) al contrario, per tutto l'arco temporale della XIX legislatura, il tema della previdenza ha rappresentato, secondo i firmatari del presente atto di indirizzo, uno strumento di propaganda e mistificazione, configurandosi come il più grande inganno elettorale del Governo delle destre, inserendosi in una più ampia offensiva contro il lavoro; 5) dopo aver promesso in campagna elettorale la cancellazione della «legge Fornero» e la possibilità di accedere alla pensione con 60 anni di età e 41 anni di contribuzione, il Governo ha consolidato e irrigidito l'impianto più regressivo del sistema e le uniche misure che sono state adottate strutturalmente sono consistite nella sostanziale riduzione o, addirittura, cancellazione di ogni forma di flessibilità di uscita pensionistica, come nel caso di «opzione donna» o delle «quote», colpendo in modo particolare donne, lavoratori precoci, disoccupati maturi e chi svolge lavori gravosi; 6) da ultimo – sventato il tentativo di prolungare ulteriormente le finestre per l'accesso al trattamento pensionistico e di neutralizzare progressivamente il riscatto dei periodi di laurea ai fini della maturazione dei requisiti contributivi per il pensionamento anticipato –, con l'approvazione della legge di bilancio per il 2026 si produrrà un ulteriore innalzamento dell'età pensionabile di un mese nel 2027 e di tre mesi a decorrere dal 2028, confermando l'intenzione di proseguire nell'applicazione anche negli anni a venire del meccanismo di revisione periodica dei requisiti anagrafici in ragione degli andamenti dell'aspettativa di vita – così smentendo anche le recenti dichiarazioni di volerne sterilizzare definitivamente gli effetti – e si è perfino deciso di tagliare gli stanziamenti in favore dei lavoratori impiegati in attività usuranti e per i precoci, percorrendo una strada politicamente irresponsabile e socialmente violenta; 7) al riguardo vale la pena ricordare che, come descritto nel Rapporto annuale dell'Inps del 2021, l'aspettativa di vita è in realtà differenziata nelle diverse categorie di lavoratori, con una differenza in particolare nei lavoratori maschi fino a 4 anni tra gli operai e i dirigenti; 8) il meccanismo di determinazione delle soglie anagrafiche non tiene minimamente in considerazione la circostanza per cui il sistema previdenziale italiano sta progressivamente uscendo dal sistema retributivo e misto, approdando definitivamente al solo sistema contributivo, in base al quale ogni lavoratore riceverà un trattamento pensionistico calcolato esclusivamente sulla base di quanto concretamente versato durante la sua vita lavorativa e di un coefficiente di rivalutazione corrispondente all'età anagrafica; 9) alla luce di tale evoluzione, acquisisce sempre minor significato, dal punto di vista sociale e della sostenibilità finanziaria, l'idea di aumentare progressivamente l'età minima di uscita pensionistica per lavoratori che si vedranno calcolare il proprio assegno pensionistico integralmente con il sistema contributivo; 10) anche l'analisi dei processi demografici in atto non può non tenere conto di quanto, da ultimo evidenziato dal rapporto «L'attrattività dell'Italia per i giovani dei Paesi avanzati», recentemente presentato dal Cnel, l'Italia perde ogni anno 16 miliardi di euro in capitale umano, quale effetto del costo dell'emigrazione netta dei giovani italiani che scelgono di costruire il proprio futuro all'estero. L'uscita di decine di migliaia di giovani dal nostro Paese ogni anno non può non incidere negativamente anche dal punto di vista demografico, visto che le eventuali famiglie che gli stessi formeranno e i figli che ne nasceranno non faranno più parte del nostro tessuto sociale; 11) carriere lavorative instabili, discontinue e con bassi salari determinano la condizione del lavoro povero, un fenomeno che interessa diversi milioni di lavoratori dipendenti e autonomi. Un lavoratore povero sarà un pensionato ancora più povero; 12) in questo contesto, da un'analisi prospettica effettuata nel rapporto annuale dell'Inps del 2021 si evince che un aumento ipotetico dei salari, a coloro che sono sotto la soglia oraria di 9 euro, fino alla cifra di 9 euro l'ora, consentirebbe un aumento di circa il 10 per cento del rateo pensionistico accumulato, con una maggiore incidenza per i più giovani e per le donne; 13) il sistema previdenziale italiano è ulteriormente indebolito dalla diffusione strutturale del lavoro nero e del lavoro grigio, che sottraggono ogni anno miliardi di euro di contribuzione, comprimono i diritti dei lavoratori e producono un danno diretto alla sostenibilità del sistema a ripartizione; 14) a subire maggiormente la condizione di precarietà, che riguarda circa 2,5 milioni di lavoratori, e di bassi salari, che coinvolge oltre 4 milioni di lavoratori, sono in particolare i giovani e donne. Le disuguaglianze di genere nel mercato del lavoro, caratterizzate da un persistente divario salariale, da carriere discontinue e dal carico sproporzionato di lavoro di cura non retribuito, si traducono inevitabilmente in un profondo gap pensionistico, con assegni mediamente più bassi per le donne e una maggiore esposizione alla povertà in età anziana; 15) la perdurante stagnazione e le scarse prospettive di crescita dell'economia italiana anche per i prossimi anni, con la costante perdita di importanti posizioni nei comparti a più alto valore aggiunto, non può non costituire motivo di preoccupazione anche per quanto concerne la sostenibilità del sistema previdenziale. Avere un'economia in salute è una condizione necessaria per avere un sistema pensionistico in salute, impegna il Governo: 1) ad adottare iniziative volte a rivedere, sin dal primo provvedimento utile, la decisione di incrementare i requisiti anagrafici per l'accesso alla pensione e ad eliminarne il meccanismo di revisione periodica, abolendo immediatamente il meccanismo automatico di adeguamento all'aspettativa di vita, escludendo altresì ogni ulteriore iniziativa volta a prolungare il già improprio strumento delle finestre di uscita; 2) ad assicurare, per quanto di competenza, che non saranno promosse altre iniziative normative volte a mettere in discussione l'istituto del riscatto dei corsi universitari di studi ai fini previdenziali, sia per quanto concerne il loro riconoscimento ai fini della determinazione del futuro assegno pensionistico, sia per quanto riguarda la validità ai fini della maturazione dei requisiti contributivi per l'accesso alla pensione di anzianità, considerando piuttosto la gratuità dello stesso sia per incentivare gli studi sia per favorire chi entra tardi nel mercato del lavoro; 3) ad escludere ogni ulteriore incentivo alla previdenza privata e ai fondi integrativi come surrogato del welfare pubblico e ad adottare iniziative volte ad abolire il meccanismo del silenzio assenso per il conferimento del trattamento di fine rapporto ai fondi di previdenza complementare; 4) ad adottare iniziative per ripristinare le risorse finanziarie dei fondi destinati alle misure di tutela dei lavoratori impiegati in attività usuranti e per i precoci; 5) ad adottare le opportune iniziative normative per rendere strutturale canali di uscita anticipata, in primo luogo per lavoratrici e lavoratori in condizione di maggiore difficoltà, in relazione a condizioni soggettive (disabilità, lavoro di cura) o oggettive (gravosità del lavoro, lavori usuranti), a partire da Ape sociale, estendendola anche ai lavoratori autonomi, e «opzione donna», introdotto sperimentalmente nel 2003 dall'allora Ministro Maroni e ridimensionato e poi tagliato definitivamente dalle ultime leggi di bilancio; 6) ad adottare iniziative normative per rafforzare le misure in favore dei lavoratori che hanno svolto prestazioni usuranti e gravose, estendendone l'applicazione ad alcune categorie di lavori attualmente escluse, a partire dal ripristino delle categorie tagliate con la legge di bilancio per il 2023; 7) ad adottare iniziative per disciplinare l'istituzione di una «pensione di garanzia» per i giovani, da disegnare nella cornice del sistema contributivo e consistente in un importo di pensione garantito, legato agli anni di contribuzione (effettiva e figurativa anche per lavoro di cura) e all'età di ritiro, e quindi in grado, da un lato, di premiare chi lavora o è disposto a farlo di più, dall'altro di tutelare le persone con carriere discontinue e periodi dedicati al lavoro di cura; 8) ad assumere iniziative normative volte ad istituire una pensione pubblica di garanzia universale, finanziata dalla fiscalità generale, che assicuri a tutte e tutti un assegno pensionistico dignitoso e non inferiore alla soglia di povertà; 9) a rivedere le scelte in materia di rafforzamento dei salari, al fine di conseguire l'obiettivo costituzionale di una retribuzione che assicuri un'esistenza libera e dignitosa per il lavoratore e la sua famiglia, nonché per proteggerne il potere d'acquisto a fronte dei processi inflattivi degli ultimi anni, quale condizione per trattamenti pensionistici altrettanto dignitosi, anche attraverso l'adozione del salario minimo legale e il sostegno alla definizione di una disciplina sulla rappresentanza che scardini il favore nei confronti della cosiddetta contrattazione pirata; 10) ad adottare un piano straordinario e permanente di contrasto al lavoro nero e al lavoro grigio, finalizzato all'emersione e alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro irregolari, al pieno riconoscimento dei diritti contrattuali e al recupero della contribuzione evasa, quale condizione essenziale per rafforzare il sistema previdenziale pubblico. (1-00532) (Nuova formulazione) « Braga , Riccardo Ricciardi , Zanella , Scotto , Carotenuto , Mari , Aiello , Barzotti , Fossi , Gribaudo , Laus , Sarracino , Tucci , Guerra »." . . "MARI FRANCESCO (ALLEANZA VERDI E SINISTRA)" . . . "MOZIONE" . . . . . . "ZANELLA LUANA (ALLEANZA VERDI E SINISTRA)" . "1"^^ . . "AIELLO DAVIDE (MOVIMENTO 5 STELLE)" . . . . . . . . . . . . "TUCCI RICCARDO (MOVIMENTO 5 STELLE)" . . . . . . . "FOSSI EMILIANO (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)" . . "MOZIONE 1/00532 presentata da BRAGA CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA) in data 15/01/2026"^^ . . "GRIBAUDO CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)" . "SARRACINO MARCO (PARTITO DEMOCRATICO - ITALIA DEMOCRATICA E PROGRESSISTA)" . . . "20260129" . . . . . . "CAROTENUTO DARIO (MOVIMENTO 5 STELLE)" . . . . .