. . "BRAGA CHIARA (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "MOZIONE 1/00290 presentata da CASINI PIER FERDINANDO (UNIONE DI CENTRO) in data 20091125"^^ . . . . . . "GALLETTI GIAN LUCA (UNIONE DI CENTRO)" . . . . "GERMANA' ANTONINO SALVATORE (POPOLO DELLA LIBERTA')" . "BOCCI GIANPIERO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "1/00290" . "GHIZZONI MANUELA (PARTITO DEMOCRATICO)" . "MATTESINI DONELLA (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "DE BIASI EMILIA GRAZIA (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . . . "FRANCESCHINI DARIO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . . . . "RUBINATO SIMONETTA (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "NARDUCCI FRANCO (PARTITO DEMOCRATICO)" . "VICO LUDOVICO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . . "DI CAGNO ABBRESCIA SIMEONE (POPOLO DELLA LIBERTA')" . . . . "TORTOLI ROBERTO (POPOLO DELLA LIBERTA')" . . . "MARTELLA ANDREA (PARTITO DEMOCRATICO)" . "SCALIA GIUSEPPE (POPOLO DELLA LIBERTA')" . "MARCHI MAINO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "FARINA COSCIONI MARIA ANTONIETTA (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "DE PASQUALE ROSA (PARTITO DEMOCRATICO)" . "TOGNI RENATO WALTER (LEGA NORD PADANIA)" . "LARATTA FRANCESCO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . . . "MARGIOTTA SALVATORE (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "TURCO MAURIZIO (PARTITO DEMOCRATICO)" . "FADDA PAOLO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . . "GNECCHI MARIALUISA (PARTITO DEMOCRATICO)" . "RAMPELLI FABIO (POPOLO DELLA LIBERTA')" . "ARACRI FRANCESCO (POPOLO DELLA LIBERTA')" . "BORGHESI ANTONIO (ITALIA DEI VALORI)" . "DUSSIN GUIDO (LEGA NORD PADANIA)" . . . "BERNARDINI RITA (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "GENTILONI SILVERI PAOLO (PARTITO DEMOCRATICO)" . "MARIANI RAFFAELLA (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "GRAZIANO STEFANO (PARTITO DEMOCRATICO)" . "PALADINI GIOVANNI (ITALIA DEI VALORI)" . "STRADELLA FRANCO (POPOLO DELLA LIBERTA')" . "PIZZOLANTE SERGIO (POPOLO DELLA LIBERTA')" . "LUPI MAURIZIO (POPOLO DELLA LIBERTA')" . . "Atto Camera Mozione 1-00290 presentata da PIER FERDINANDO CASINI testo di mercoledi' 25 novembre 2009, seduta n.252 La Camera, premesso che: dal 7 al 18 dicembre 2009 a Copenaghen si terra' la Conferenza delle Parti (COP-15), che costituisce un evento internazionale che si porra' gli obiettivi di raggiungere un nuovo accordo globale sul clima e di procedere nel percorso della lotta ai cambiamenti climatici, avviato con il Protocollo di Kyoto; sono stati pubblicati numerosi studi scientifici che dimostrano che c'e' una correlazione tra i mutamenti climatici e l'azione umana, come il World Energy Outlook e l'Energy Technology Perspectives dell'Agenzia internazionale per l'energia (IEA), lo State of the World del Worldwatch Institute, il Rapporto sull'Ambiente 2008 dell'Enea e il Rapporto di Valutazione dei Cambiamenti Climatici dell'IPCC (Intergovernmental panel on climate change) organismo scientifico dell'ONU; secondo i diversi rapporti dell'IPCC, l'aumento delle emissioni dei gas serra, tra cui in particolare l'anidride carbonica, e l'alterazione del territorio causate in gran parte dalle attivita' umane, stanno modificando fortemente il bilancio energetico del sistema climatico; l'effetto serra, gia' visibile, comporta l'aumento della temperatura media del pianeta, l'incremento della frequenza di eventi estremi, l'accelerazione dell'innalzamento del livello del mare, nonche' fenomeni di desertificazione e riduzione o modificazione della biodiversita', con effetti anche sul settore agricolo; ad oggi molti Paesi europei, e l'Italia in particolare, rimangono altamente dipendenti dalle fonti fossili tradizionali di approvvigionamento; il vertice del G8 dell'Aquila, tenuto a luglio 2009, ha posto l'attenzione in maniera significativa sulla ricerca di soluzioni e approcci condivisi in merito ai temi della governance mondiale e delle grandi questioni globali. Infatti, il passaggio verso un'economia piu' sostenibile richiede un impegno finanziario globale e la condivisione delle conoscenze tecnologiche soprattutto per i Paesi emergenti, piu' vulnerabili; l'attuale crisi economica non deve distogliere l'attenzione dalla lotta ai mutamenti climatici, ma essere un'occasione per intraprendere la strada di uno sviluppo a lungo termine sostenibile; in ambito parlamentare, il documento finale approvato l'11 dicembre 2008 dalla Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati (doc. XVIII, n. 7) in occasione dell'esame delle proposte di direttive europee sul pacchetto clima impegna il Governo - tra l'altro - a «valorizzare i meccanismi di flessibilita' previsti dal pacchetto, (...) tenendo conto delle peculiarita' di ciascun Paese, prima fra tutte il mix delle fonti utilizzato da ciascun Stato membro per la propria generazione di energia elettrica nonche' il contributo consolidato di fonti di energia rinnovabile»; con le mozioni 1-00065 del 27 novembre 2008 e 1-00122 del 24 febbraio 2009 la Camera dei deputati ha impegnato il Governo a realizzare iniziative per favorire uno sviluppo ambientale sostenibile, intervenendo nei settori della mobilita', dell'edilizia, dell'efficienza energetica, delle fonti rinnovabili e delle politiche per colmare i ritardi rispetto all'attuazione del Protocollo di Kyoto e per facilitare il raggiungimento di un nuovo accordo globale per una significativa riduzione dei gas ad effetto serra in vista della conferenza Onu di Copenaghen; attualmente, la crisi finanziaria internazionale sta producendo conseguenze sull'economia reale, con una caduta della domanda globale e conseguenti diminuzioni della produzione industriale, e rischia di bloccare o rinviare alcuni investimenti gia' programmati a livello comunitario e nazionale per la realizzazione di nuove infrastrutture, ovvero per la ricerca di nuove fonti energetiche o per l'installazione di impianti di energia rinnovabile. Occorre, dunque, uno sforzo da parte del Governo per rilanciare lo sviluppo e contestualmente garantire la tutela dell'ambiente, puntando sulla modernizzazione ecologica dell'economia e sul rispetto degli impegni presi a livello comunitario; gli obiettivi strategici da prendere in considerazione dovranno essere individuati nel rilancio degli investimenti in innovazione tecnologica e in tecnologie pulite, la riduzione dei consumi energetici e l'incremento dell'efficienza, incentivando, soprattutto, lo sviluppo delle tecnologie «verdi» nel settore delle costruzioni e in quello automobilistico, che sono tra i piu' colpiti dalla crisi economica mondiale; il ruolo svolto in questi anni dall'Europa e' stato determinante per porre la questione climatica al centro del dibattito internazionale, assumendo la leadership in questo campo e dando concreta attuazione al preambolo della Costituzione, laddove si parla dell'Europa come «spazio privilegiato della speranza umana»; con l'approvazione nel 2008 del cosiddetto «pacchetto clima» del 20-20-20», l'Unione Europea si e' impegnata a ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 20 per cento entro il 2020, a soddisfare il 20 per cento del fabbisogno energetico utilizzando energie rinnovabili e migliorare del 20 per cento l'efficienza energetica. Si tratta di una «rivoluzione energetica» indispensabile all'azione di contrasto al surriscaldamento del pianeta; la Commissione europea, nel gennaio 2007, ha promosso il nuovo Piano d'azione 2007-2009 (Com(2007)1 def) in materia di politica energetica comunitaria, attraverso il quale si indicano le linee guida di una nuova politica energetica orientata a ridurre le emissioni in atmosfera e ricercare nuove forme di produzione energetica, quali in particolare l'efficientamento energetico, l'impiego dell'idrogeno, le fonti energetiche rinnovabili e le fonti nucleari; il 28 gennaio 2009 la Commissione europea ha pubblicato la comunicazione «Verso un accordo organico sui cambiamenti climatici a Copenaghen» (COM(2009)39 def.), che costituisce la prima concreta proposta di accordo da parte di un grande blocco nell'ambito del negoziato internazionale post-Kyoto; in data 1 o aprile 2009, la Commissione europea ha adottato il libro bianco «L'adattamento ai cambiamenti climatici: verso un quadro d'azione europeo» (COM(2009) 147 def.), che illustra gli interventi necessari ad aumentare la resistenza dell'Unione europea nell'adattarsi ai mutamenti del clima; la dichiarazione finale del vertice del G20 di Pittsburg del 24 e 25 settembre 2009 impegna le 20 maggiori economie mondiali a rimuovere i «sussidi inefficienti di medio termine» per i combustibili fossili e a promuovere il risparmio energetico, l'efficienza energetica, le fonti di energia alternative e rinnovabili, la crescita sostenibile, la diffusione di tecnologie pulite e capacity building; le ultime deliberazioni del Consiglio europeo di Bruxelles di fine ottobre 2009 hanno sancito l'impegno dei 27 Paesi dell'Unione europea a finanziare un fondo da negoziare alla conferenza sul clima di Copenaghen per un pacchetto di aiuti internazionali ai Paesi piu' poveri di 100 miliardi di euro l'anno tra il 2013 e il 2020 per ridurre le emissioni nocive; il 21 ottobre 2009 in Lussemburgo e' stato approvato dai Ministri dell'ambiente dell'Unione europea il documento sul clima, che contiene il target di riduzione dell'anidride carbonica dell'Unione europea dell'80-95 per cento al 2050 rispetto ai livelli del 1990 ed e' la base negoziale per la prossima conferenza Onu di Copenaghen; secondo le conclusioni del Consiglio europeo del dicembre 2008 occorre trovare un punto di equilibrio, conciliando l'esigenza di promuovere i sistemi produttivi in termini compatibili con la tutela dell'ambiente e con la strategia di non imporre agli stessi sistemi produttivi oneri eccessivamente gravosi. Occorre puntare, soprattutto, su misure che siano in grado di assicurare nuove occasioni di investimento e di miglioramento della produttivita', favorendo contestualmente il miglioramento dell'efficienza nei consumi energetici e il ricorso a fonti alternative e rinnovabili. Lo stesso piano europeo di ripresa dell'economia si muove in questa direzione e stanzia risorse finanziarie, anche mediante prestiti della Banca europea per gli investimenti (Bei), in particolare nel settore delle tecnologie pulite; il Green Jobs Report, pubblicato dall'agenzia dell'United Nations Enviroment Development (UNEP) nel 2008, evidenzia che le nuove tecnologie energetiche, come, ad esempio, le fonti rinnovabili, sono in grado di offrire elevati sviluppi occupazionali; in ambito internazionale, i Paesi emergenti svolgono un ruolo determinante relativamente ai cambiamenti climatici e al consumo di combustibili fossili. Secondo i dati pubblicati dal Consiglio mondiale dell'energia (WEC) ed in base al Statistical Review of World Energy del giugno 2008, la sola Cina si avvia ad avere un consumo di combustibili fossili pari a quello di Stati Uniti, Europa e Giappone messi assieme; nell'approssimarsi del vertice di Copenaghen nel dicembre 2009 e della scadenza del Protocollo di Kyoto nel 2012, gli Stati Uniti d'America nei giorni 27 e 28 aprile 2009 hanno convocato le 16 maggiori potenze internazionali, per facilitare un futuro accordo sulla lotta all'effetto serra; tale iniziativa ha confermato il carattere prioritario dei temi ambientali, nel corso della crisi economica, soprattutto a favore delle fonti rinnovabili di energia e di riduzione delle emissioni, coerentemente con la strategia europea; la conferenza sul clima di Copenaghen sara' un appuntamento cruciale per la definizione di nuovi obiettivi per la riduzione dei gas a effetto serra. Nel lungo termine l'unico obiettivo che puo' garantire una certa sicurezza al pianeta e' quello di un taglio dell'80 per cento entro il 2050 dei gas serra. Ma e' nel breve periodo che si gioca la battaglia piu' importante: nel 2020 le emissioni che alterano il clima dovranno essere state gia' considerevolmente diminuite; impegna il Governo in occasione del vertice di Copenaghen a farsi promotore di iniziative, anche di carattere normativo: a) per definire un quadro di interventi di sensibilizzazione della popolazione sulla natura strategica delle politiche ambientali e sull'essenziale importanza dei comportamenti virtuosi individuali; b) per definire un quadro di interventi in materia di educazione ambientale che miri alle scuole, anche attraverso il coinvolgimento delle imprese e delle associazioni ambientaliste; c) per adottare misure per il sostegno degli investimenti diretti al risparmio energetico, alla ricerca e allo sviluppo delle tecnologie pulite nel settore delle costruzioni e, in particolare, alla riduzione dei consumi energetici degli edifici privati, nonche' degli edifici pubblici e della pubblica illuminazione; d) per incentivare la certificazione energetica degli edifici ed aumentare l'efficienza energetica degli edifici pubblici attraverso interventi di carattere strutturale; e) per realizzare la semplificazione delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti che producono o che utilizzano fonti rinnovabili, nonche' per i privati che ricorrono ad interventi strutturali per l'utilizzo di fonti rinnovabili; f) per favorire la diffusione di veicoli elettrici e ibridi nel trasporto pubblico e privato, soprattutto nei grandi centri urbani, e promuovere sistemi di mobilita' alternativi, come tramvie e piste ciclabili; g) per realizzare politiche volte alla tutela del suolo dai fenomeni di erosione, perdita di materiale organico, smottamenti e contaminazioni, in modo da prevenire eventi catastrofici; h) per porre l'Italia all'avanguardia dello sforzo europeo, assumendo le politiche per combattere i mutamenti climatici come motore di un nuovo ciclo economico, energetico e ambientale, capace di coinvolgere tutti i soggetti interessati; i) per sostenere l'ammodernamento del parco immobiliare residenziale pubblico e privato, secondo criteri di sostenibilita' ambientale e di efficienza energetica, nonche' di qualita' della costruzione, attraverso l'applicazione delle migliori tecnologie disponibili nell'impiantistica, la domotica e l'interattivita' domestica, la sicurezza e il risparmio nelle fonti energetiche e nei costi di gestione, proponendo strumenti normativi per rendere obbligatorie le tecniche dell'efficienza energetica ai fini dell'attribuzione di aiuti o agevolazioni statali o regionali e per agevolare, attraverso misure fiscali, interventi di manutenzione straordinaria degli immobili esistenti, finalizzati ad aumentare il rendimento energetico degli edifici e l'utilizzo di fonti rinnovabili; l) per rendere permanenti gli incentivi per la rottamazione delle auto finalizzati all'acquisto di veicoli a basso impatto ambientale; m) per promuovere lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili per la produzione di energia elettrica, di calore e di carburanti, consolidando meccanismi di incentivazione coerenti con le piu' avanzate esperienze europee; n) per mettere in atto una strategia coordinata di investimenti pubblici e privati, sostenuta da politiche industriali, agricole e fiscali che orientino le produzioni ed i consumi verso lo sviluppo ecologicamente sostenibile, al fine di rilanciare l'economia, creare nuove imprese e nuovi posti di lavoro; o) per sostenere, in un rapporto stretto con le piccole e medie imprese, largamente prevalenti nel sistema produttivo nazionale e, in particolare, nei distretti produttivi, la piccola cogenerazione distribuita, che consente maggiore efficienza e piu' alti rendimenti energetici, oltre a favorire la competitivita' delle imprese; p) per consentire, nell'ambito del quadro comunitario di sostegno 200720 13, che disciplina l'utilizzo dei fondi strutturali negli Stati membri, una riallocazione delle risorse verso politiche di incentivo agli interventi di risparmio energetico e/o alle iniziative che utilizzino fonti rinnovabili; q) per permettere la destinazione di risorse per il rifacimento, l'ammodernamento e nuovi investimenti delle reti infrastrutturali energetiche, che in alcuni casi costituiscono un palese limite allo sviluppo degli impianti energetici alimentati a fonti rinnovabili; r) per favorire lo sviluppo dei trasporti pubblici eco-sostenibili, anche inserendoli in un contesto di piani di viabilita' volti a disincentivare il traffico privato a vantaggio di quello pubblico, la ciclabilita', il risparmio energetico nell'illuminazione pubblica e l'estensione delle aree verdi, la riforestazione, il recupero e il riutilizzo delle acque reflue e meteoriche; s) per consentire lo sviluppo di una proficua collaborazione tecnica, scientifica ed economica verso i Paesi in via di sviluppo volta a diffondere la consapevolezza dell'importanza della riduzione di emissioni di anidride carbonica, nonche' ad investire in tecnologie in grado di permettere il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas serra in quelle realta'. (1-00290) «Casini, Ghiglia, Realacci, Piffari, Zamparutti, Alessandri, Rampelli, Iannaccone, Libe', Mariani, Margiotta, Vietti, Dionisi, Mondello, Volonte', Galletti, Compagnon, Ciccanti, Naro, Occhiuto, Rao, Tortoli, Baldelli, Guido Dussin, Lupi, Lanzarin, Aracri, Togni, Bonciani, Cosenza, Di Cagno Abbrescia, Tommaso Foti, Germana', Gibiino, Iannarilli, Lisi, Pili, Pizzolante, Scalera, Scalia, Stradella, Vella, Vessa, Lulli, Braga, Bocci, Bratti, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Martella, Marantelli, Mastromauro, Morassut, Motta, Viola, Benamati, Colaninno, Fadda, Froner, Marchioni, Peluffo, Portas, Quartiani, Sanga, Scarpetti, Federico Testa, Vico, Zunino, Franceschini, Gentiloni Silveri, Mosca, Antonino Russo, Rigoni, Verini, Rubinato, Narducci, De Biasi, Piccolo, Gnecchi, Ghizzoni, Paladini, Pes, Brandolini, De Pasquale, Marchi, Cenni, Sarubbi, Concia, Mattesini, Laratta, Mogherini Rebesani, Graziano, Castagnetti, Fedi, Marco Carra, Scilipoti, Donadi, Evangelisti, Borghesi, Di Stanislao, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Razzi»." . "COMPAGNON ANGELO (UNIONE DI CENTRO)" . "COLANINNO MATTEO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . "MARANTELLI DANIELE (PARTITO DEMOCRATICO)" . "VELLA PAOLO (POPOLO DELLA LIBERTA')" . . . "SCILIPOTI DOMENICO (ITALIA DEI VALORI)" . "TESTA FEDERICO (PARTITO DEMOCRATICO)" . "PORTAS GIACOMO ANTONIO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . . "BALDELLI SIMONE (POPOLO DELLA LIBERTA')" . "LANZARIN MANUELA (LEGA NORD PADANIA)" . . . . . . . "BRANDOLINI SANDRO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . "PES CATERINA (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "RUSSO ANTONINO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . . "CASINI PIER FERDINANDO (UNIONE DI CENTRO)" . . "COSENZA GIULIA (POPOLO DELLA LIBERTA')" . . . "MASTROMAURO MARGHERITA ANGELA (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . "FEDI MARCO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . "BRATTI ALESSANDRO (PARTITO DEMOCRATICO)" . . . . . . "ZUNINO MASSIMO (PARTITO DEMOCRATICO)" . "FRONER LAURA (PARTITO DEMOCRATICO)" . "BELTRANDI MARCO (PARTITO DEMOCRATICO)" . "VIOLA RODOLFO GIULIANO (PARTITO DEMOCRATICO)" . 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