ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/00924-A/003 presentata da MANDELLI ANDREA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 02/08/2018
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Atto Camera Ordine del Giorno 9/00924-A/003 presentato da MANDELLI Andrea testo di Giovedì 2 agosto 2018, seduta n. 37 La Camera, premesso che: l'articolo 19 del decreto legislativo n.81 del 2015 prevede che al contratto di lavoro subordinato possa essere apposto un termine di durata non superiore a trentasei mesi; la direttiva 1999/70/CE del Consiglio dell'Unione Europea del 28 giugno 1999 relativa all'accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato prescrive la necessità di introdurre limiti legali contro eventuali abusi; considerato che: la riduzione della durata massima e le causali immediatamente da applicare anche alle proroghe e ai rinnovi dei contratti in vigore spingerebbe ad un maggiore turn-over ; appare necessario, pertanto, riassegnare anche al contratto a tempo determinato una maggiore condizione di stabilità, affinché nell'auspicio di politiche tese a favorire la ripresa economica, l'incertezza del mercato non sia aggravata da quella normativa; in un articolo apparso recentemente sul Sole 24 Ore dal titolo «Lavoro. “Decreto dignità”, rinnovi a rischio per 900.000 contratti a termine entro agosto» a firma di Francesca Barbieri si legge: «Novecentomila contratti a tempo determinato: a fare i conti con le novità previste dal decreto “dignità” allo studio del governo potrebbe essere nell'immediato quasi un terzo dei 2,86 milioni di lavoratori a termine. Le principali modifiche di cui si discute – rinnovo con causale, aumento dei costi per le aziende, riduzione del numero di proroghe possibili (da 5 a 4) nell'arco complessivo di 36 mesi – andrebbero a impattare già da subito sui contratti in scadenza entro fine agosto che, secondo le stime del centro studi Datagiovani per Il Sole 24 Ore sono 892 mila. Un valore che supererebbe 1,6 milioni di contratti se si considerassero tutti i rapporti a tempo determinato in scadenza entro fine anno, circa il 57 per cento del totale. Tutto questo se sarà confermata l'ipotesi per la quale non viene previsto un periodo transitorio – le nuove regole si potrebbero così applicare a tutti i contratti a termine dall'entrata in vigore del decreto “dignità”, ora che si apre la settimana in cui il provvedimento potrebbe vedere la luce. E gli effetti sui contratti potrebbero essere in tempi piuttosto rapidi visto che la maggior parte ha una durata al di sotto dei 12 mesi: il 3 per cento meno di un mese, il 20 per cento tra 1 e 3 mesi, il 26 per cento totale tra 4 e 6 e il 29 per cento del tra 7 e 12, secondo le ultime rilevazioni di Eurostat sull'Italia. Dall'identikit dei rapporti di lavoro in scadenza entro fine agosto emerge che il 26 per cento riguarda la pubblica amministrazione, il 18 per cento l'industria e le costruzioni, il 13 per cento il commercio. Non mancano l'agricoltura (11,5 per cento) e il settore ricettivo di alberghi e ristoranti (con oltre 100 mila contratti in scadenza, il 12 per cento del totale), “comparti ad alta stagionalità del lavoro – osserva Michele Pasqualotto, ricercatore di Datagiovani – con flussi in entrata e uscita di dipendenti a termine”. La metà delle cessazioni riguarderà dipendenti residenti al Nord (441 mila), circa il 31 per cento al Mezzogiorno (274 mila), uno su cinque nelle regioni del Centro. “Le percentuali – spiega ancora Pasqualotto – riflettono la maggiore presenza di contratti a termine proprio nel Settentrione, dove è ovviamente più alta la probabilità che si registri un numero elevato di scadenze”. Più equilibrata è, invece, la dinamica di genere, che vede le donne leggermente penalizzate rispetto agli uomini: è di 465 mila unità la stima dei contratti a termine in conclusione, circa il 52 per cento del totale. Si tratta, poi, in prevalenza di giovani: il 47 per cento under 35 e il 27 per cento tra i 35 e 44 anni. Se consideriamo invece – nella carta d'identità del lavoratore in scadenza – il profilo professionale e il ruolo ricoperto in azienda, l'elaborazione di Datagiovani restituisce la fotografia di un profilo medio alto, spesso accompagnato a un titolo di studio universitario. A scadere entro agosto saranno infatti 266 mila contratti che vedono coinvolti dirigenti, tecnici informatici e scientifici e circa 400 mila tra impiegati, addetti specializzati nel commercio e nei servizi, 0 nel campo dell'artigianato e dell'industria.»; quanto precede appare di eccezionale di gravità alla luce della già delicatissima fase economica in cui si trova il Paese, impegna il Governo: a valutare con la massima attenzione gli effetti delle disposizioni in materia di lavoro contenute nel provvedimento in esame alla luce degli elementi citati in premessa, al fine di valutare l'opportunità di adottare ogni iniziativa, anche normativa, volta ad aumentare il termine di 12 mesi per la durata dei contratti di lavoro a tempo determinato a 24 mesi, così da ridurre il turn over tra i lavoratori ed il conseguente rischio di aumento della precarietà, prevedendo altresì una durata superiore, comunque non eccedente i trentasei mesi per specifiche esigenze di natura tecnica, produttiva, organizzativa o sostitutiva; a valutare la possibilità di adottare ogni iniziativa, anche normativa, finalizzata a prevedere che sia apposta al contratto l'indicazione scritta delle suddette esigenze in caso di rinnovo o proroga che comportino una durata della prestazione di lavoro superiore a ventiquattro ore. 9/924-A/ 3 . Mandelli , D'Attis , Occhiuto , Prestigiacomo , Cannizzaro , D'Ettore , Pella , Paolo Russo , Giacomoni , Martino , Angelucci , Baratto , Benigni , Cattaneo , Bignami , Zangrillo , Polverini , Cannatelli , Fatuzzo , Musella , Rotondi , Scoma .
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ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/00924-A/003 presentata da MANDELLI ANDREA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 02/08/2018
Camera dei Deputati
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ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/00924-A/003 presentata da MANDELLI ANDREA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 02/08/2018
ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA
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BIGNAMI GALEAZZO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
MARTINO ANTONIO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
RUSSO PAOLO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
CANNIZZARO FRANCESCO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
D'ETTORE FELICE MAURIZIO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
D'ATTIS MAURO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
BARATTO RAFFAELE (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
ZANGRILLO PAOLO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
BENIGNI STEFANO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
PELLA ROBERTO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
CATTANEO ALESSANDRO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
POLVERINI RENATA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
GIACOMONI SESTINO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
ROTONDI GIANFRANCO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
FATUZZO CARLO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
CANNATELLI PASQUALE (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
MUSELLA GRAZIANO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
PRESTIGIACOMO STEFANIA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
SCOMA FRANCESCO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
OCCHIUTO ROBERTO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
ANGELUCCI ANTONIO (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
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9/00924-A/003
MANDELLI ANDREA (FORZA ITALIA - BERLUSCONI PRESIDENTE)
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