INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/09457 presentata da VASCON ANTONIETTA (FORZA ITALIA) in data 19950426
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Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: le tombe di proprieta' degli esuli istriani site nei cimiteri della penisola istriana costituiscono un problema mai esaminato ne' fatto oggetto di accordo nei diversi trattati stipulati dall'Italia con la ex Jugoslavia: dal Trattato di Pace del 1947, al Memorandum di Londra del 1954, al Trattato di Osimo del 1975; in assenza di atti formali, a partire dagli anni '60, la ex Jugoslavia impose, a dir poco abusivamente, sulle tombe delle famiglie italiane una tassa o canone di affittanza, disponendo l'esproprio delle tombe per le quali il canone non fosse stato pagato, in molti casi senza nemmeno avvertire i proprietari; le Repubbliche di Slovenia e Croazia continuano ad applicare tali tasse; tali procedure sono state imposte come misure di discriminazione e di "pulizia etnica", spesso facendo scalpellare le lapidi delle tombe espropriate e sostituendovi i nomi dei nuovi assegnatari: cio' nonostante che le tombe fossero state date in concessione perpetua alle famiglie intestatarie dall'amministrazione austro-ungarica, fino al 1918, e successivamente da quella italiana; le tasse sulle tombe sono imposte esclusivamente a carico degli esuli italiani, mentre ne sono esenti i residenti sloveni e croati; in particolare si tratta di una tassa decennale per la conservazione delle tombe e di un'altra tassa annuale, di notevole entita', per la manutenzione. L'entita' di tali balzelli viene fissata dai locali comitati comunali, ed ammonta ad oggi parecchie centinaia di migliaia di lire l'anno per la sola manutenzione; questa situazione fa si' che ad ogni scadenza annuale o decennale siano sempre piu' numerose le tombe che vengono espropriate, perche' le famiglie sono estinte o gli eredi, spesso sparsi nel mondo, non sono piu' in grado di fare fronte a tale impegno; non risulta che in nessun Stato d'Europa sia prevista una tassa o canone per la conservazione delle tombe assegnate alle famiglie in concessione perpetua; la Repubblica italiana non impone nessun gravame del genere sulle tombe ne' dei propri cittadini, ne' degli stranieri -: se il Ministero degli esteri, nell'ambito dei negoziati con la Slovenia e successivamente con la Croazia, ritenga di chiedere l'abolizione di qualsiasi tassa sulle tombe a carico degli esuli italiani e la parificazione delle condizioni a quelle dei residenti; se si ritenga opportuno procedere ad un censimento delle tombe italiane in tutta l'Istria, cosi' da poterne conoscere l'effettiva consistenza attuale da paragonare con i dati relativi agli anni dell'esodo; se si ritenga quindi di chiedere la restituzione delle tombe ingiustamente espropriate; se il Governo, onde evitare ulteriori abbandoni e conseguenti espropri durante le trattative in corso, intenda porre a carico dell'Italia il pagamento di tali tasse, cosi' salvaguardando un patrimonio che offre perenne testimonianza della presenza della civilta' italiana in quelle terre. (4-09457)
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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
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2014-05-14T19:39:27Z
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VASCON ANTONIETTA (FORZA ITALIA)
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SOTTOSEGRETARIO DI STATO MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI
19950628