INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01702 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940624
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Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno, di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: dal 12 luglio 1992 un componente del Consiglio regionale del Lazio, Teodoro Cutolo, per gravissimi motivi di salute, non e' piu' in condizioni di esercitare le funzioni per le quali era stato eletto; a seguito di tale stato di infermita' (tuttora perdurante) si e' prodotta una evidente menomazione dell'organo rappresentativo di cui lo stesso Cutolo fa parte, che ha creato anche difficolta' di funzionamento delle commissioni a cui il Cutolo e' assegnato; il Cutolo e' altresi' l'unico consigliere con funzioni di capogruppo del Partito liberale italiano, e che pertanto le strutture ed il personale messi a disposizione del Gruppo liberale presso la regione Lazio sono ormai da lungo tempo nell'impossibilita' di funzionare, e decine di migliaia di elettori risultano privati della rappresentanza politica ed istituzionale; il Cutolo continua a percepire gli emolumenti per una funzione che non puo' e non potra' piu' svolgere e che a favore del gruppo consiliare continuano ad essere erogati i contributi previsti dalla legge regionale per il funzionamento e l'informazione ai cittadini sull'attivita' del gruppo stesso; a differenza degli enti locali, per le regioni non sono previsti meccanismi automatici di decadenza in caso di assenze prolungate, a sottolineare l'importanza della funzione legislativa della regione, organo di rilevanza costituzionale, e dei consiglieri regionali; in data 28 luglio 1993, il primo dei non eletti della lista PLI ha presentato istanza al Pubblico Ministero presso il Tribunale di Roma affinche' promuova il procedimento di interdizione nei confronti di Teodoro Cutolo e che proprio la rilevanza della questione avrebbe consigliato che l'accertamento dell'incapacita' sopravvenuta avvenisse nel piu' breve tempo possibile; il Presidente del Consiglio regionale, in data 8 marzo 1994, nel rispondere ad alcune interrogazioni di consiglieri regionali sulla suesposta vicenda, ha sostenuto che "pur condividendo le preoccupazioni in ordine al perdurare dell'assenza del consigliere Cutolo, che priva un certo numero di elettori della rappresentanza politica che avevano acquisito attraverso la libera espressione del voto", permane "l'impossibilita' da parte del Consiglio regionale allo stato delle cose di assumere iniziative giuridicamente rilevanti"; risulta all'interrogante che e' stata aperta presso la Procura della Repubblica di Roma un'inchiesta per verificare se nel corso della vicenda siano stati commessi dei reati -: quali iniziative intenda assumere il Governo, nell'ambito delle sue prerogative, per far cessare questa paradossale menomazione di un organo di rilevanza costituzionale, in considerazione della rilevante funzione pubblica che ricopre e dell'investitura democratica da cui origina; se non ritengano di intervenire affinche' gli organi competenti dispongano prontamente una verifica sulle effettive condizioni di salute del Consigliere Cutolo e sul suo stato di capacita'. (4-01702)
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19940624-19950317
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01702 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO) in data 19940624
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
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GRAMAZIO DOMENICO (ALLENZA NAZIONALE - MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO)
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MINISTRO MINISTERO SENZA PORTAFOGLIO (PER LA FUNZIONE PUBBLICA)
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