INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00759 presentata da FLEGO ENZO (LEGA NORD) in data 19940520
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Ai Ministri dell'ambiente, dei lavori pubblici e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: la giunta comunale di Verona con lettera dell'11 novembre 1986, n. 51714 P.G. comunicava di affidare all'ASGM (Azienda generale dei servizi municipalizzati) lo studio di un progetto per la realizzazione di un impianto a tecnologia complessa atto a consentire lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di energia e calore; con deliberazione n. 240 del 30 maggio 1987 l'Azienda prese atto del progetto predisposto dal competente servizio, dell'impianto in oggetto, proponendone l'approvazione al comune di Verona e con delibera n. 87 del 16 febbraio 1988 si approvo' la relazione tecnica sulle possibili localizzazioni dell'impianto (in seguito individuandone la collocazione in localita' Ca' del Bue del comune di Verona); in data 28 ottobre 1987, con provvedimento del consiglio regionale n. 789, e' stato approvato il piano regionale di smaltimento dei rifiuti solidi urbani; in data 27 aprile 1989 e' intervenuta l'approvazione della giunta regionale del Veneto di cui al comma 1 dell'articolo 3-bis della legge n. 441 del 1987; successivamente e' stata indetta una gara di appalto-concorso per l'aggiudicazione dei lavori per la realizzazione "chiavi in mano" dell'impianto di trattamento ecologico dei rifiuti solidi urbani con contestuale produzione di energia elettrica e calore in localita' Ca' del Bue, per un importo presunto di lire 96.065 milioni; sono state invitate a partecipare alla gara le seguenti ditte: ABB - Milano, Ansaldo Spa - Genova; Fiat Avio - Torino; SNAM Progetti - Milano; Franco Tosi - Milano. Ditte che sono considerate le piu' qualificate e referenziate sul piano nazionale fra quelle iscritte all'albo nazionale costruttori alla categoria 16-b "Impianti per la produzione e distribuzione di energia: centrali termiche"; nella scelta delle aziende invitate a partecipare alla gara si e' scelto il criterio di considerare prevalente l'aspetto energetico e non quello ambientale, nel senso che si e' preferito chiamare le aziende sulla base dei lavori svolti nel settore "centrali termiche"; questo aspetto pur rivestendo grande importanza non assorbe, ma anzi costituisce un'appendice dell'elemento rappresentato dall'attivita' costruttrice e gestionale di inceneritori di rifiuti urbani; si e' in presenza di "inceneritori" e non i "centrali termiche" per produrre e distribuire energia; in relazione ai noti fatti giudiziari legati a Tangentopoli, la disciplina sull'applato-concorso e' considerata "residuale", "eccezionale" e "attuabile" soltanto in presenza di precise, numerose condizioni e garanzie per conferire trasparenza a questo strumento, come stabilito dalla legge quadro (comma 3 dell'articolo 19), gia' approvata dalla Camera e attualmente in discussione al Senato; la gara d'appalto e' stata vinta dalle seguenti ditte: Ansaldo Spa, Fiat, SNAM Progetti e CEI; il progetto dell'AGSM per la realizzazione a Ca' del Bue dell'impianto di smaltimento e trattamento di rifiuti solidi urbani e' stato bloccato dal dicembre scorso da una sentenza del Consiglio di Stato; alla luce dei fatti sopra evidenziati si esprimono riserve nelle indicazioni dei criteri che hanno portato forzatamente nella scelta delle aziende in questione (categoria 16-b "Impianti per la produzione e distribuzione di energia: centrali termiche") -: quali siano le motivazioni, considerando che si tratta di un impianto per i rifiuti, che hanno indotto a far partecipare alla gara di appalto le suddette ditte, stravolgendo la delibera (Protocollo n. 9720 oggetto n. 236 pag. 3) che esplicitamente sosteneva come oggetto primario la realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti solidi urbani; il perche', considerando che in Italia ci sono molte ditte specializzate nella costruzione di impianti per il trattamento di rifiuti solidi urbani, non siano state invitate a partecipare alla gara di appalto le aziende specializzate in questo settore; se non si ritenga opportuno e necessario, al fine di garantire maggiore trasparenza, di indire una nuova gara di appalto in cui vengano fatte partecipare quelle ditte che siano maggiormente specializzate, visto che si tratta di "inceneritori" e non di "centrali termiche" (aspetto secondario della questione), nel trattamento e smaltimento di rifiuti solidi urbani. Quanto precede anche in relazione all'atto ispettivo di uguale contenuto restato privo di riscontro nella undicesima legislatura n. 4-16623 del 21 luglio 1993. (4-00759)
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19940520-19950918
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/00759 presentata da FLEGO ENZO (LEGA NORD) in data 19940520
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
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2014-05-14T19:18:11Z
4/00759
FLEGO ENZO (LEGA NORD)
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MINISTRO MINISTERO SENZA PORTAFOGLIO (PER LA FUNZIONE PUBBLICA)
19950831